Calcio, Euro 2016: la grande occasione della Francia

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Foto da: pagina Facebook Pogba


Sarebbe potuta essere una delle favorite già ai Mondiali in Brasile, ma ha beccato sul proprio cammino – nei quarti di finale – la Germania poi vincente e ha perso solo 1-0 pagando soprattutto in fatto di esperienza. Adesso, però, la Francia è cresciuta e si appresta a ospitare Euro 2016 con la possibilità – e in casaBleus vanno storicamente bene – di tornare ad alzare un trofeo internazionale dopo gli alti e bassi del nuovo millennio.

A pochi mesi dalla rassegna continentale, infatti, manca una vera e propria nazionale leader. Il Belgio secondo nel ranking Fifa è enigmatico perché talento e carisma non sempre vanno a braccetto: sulla carta i Diavoli Rossi possono davvero sorprendere, ma riusciranno a reggere il peso delle pressioni? La già citata Germania resta una corazzata plasmata sul modello Bayern Monaco che, però, potrebbe avere la pancia piena dopo la Coppa del Mondo (e lo si è visto con le due sconfitte nella fase di qualificazione), la Spagna ha cambiato molto dopo il flop del 2014 e sta provando a tornare sui livelli del quadriennio 2008-2012 mentre l’Italia fatica tristemente a trovare un corretto assetto offensivo. Ecco perché la Francia, tutt’altro che perfetta ma ricca di qualità e trascinata dal pubblico amico, potrebbe davvero sognare in grande.

Galletti, guidati in panchina da Didier Deschamps, non hanno ovviamente partecipato ai gironi pre Europei e sfideranno nel gruppo della fase finale Romania, Albania e Svizzera. Il passaggio del turno dovrebbe avvenire agevolmente anche perché, con la nuova formula a 24 squadre, anche alcune terze accederanno agli ottavi di finale. Da una delle candidate per alzare il trofeo il 10 luglio a Parigi, tuttavia, ci si aspetta quanto meno il primo posto – meglio ancora se in carrozza – per spianarsi la strada del tabellone fino alla semifinale. Poi, una volta al cospetto delle migliori formazioni del Vecchio Continente, tutto sarà possibile.

Le ultime due amichevoli disputate a marzo – 3-2 sull’Olanda e 4-2 sulla Russia – hanno poi messo in luce un gruppo che non è solamente legato ai nomi storici (per altro giovanissimi, come Paul Pogba e Antoine Griezmann), ma che è pronto ad accogliere anche tanti campioni emergenti che saranno utilissimi nella corsa di Euro 2016. Su tutti hanno brillato Dimitri Payet, ala 29enne del West Ham dotato di un piede magico nei calci di punizione, e N’Golo Kanté, classe 1991, all’esordio in nazionale contro l’ex squadra di Fabio Capello e subito in gol. Kanté è un mastino del Leicester City di Claudio Ranieri che comanda la Premier League e si appresta a scrivere una delle pagine più romantiche dell’intera storia del calcio.

Il resto della rosa è pressoché già deciso. Hugo Lloris tra i pali, tanta esperienza e fisicità in difesa con il bianconero Patrice Evra, i giovani centrali di Real Madrid e Chelsea Raphael Varane e Kurt Zouma e il romanista Lucas Digne, fisicità, rapidità e piedi buoni a centrocampo con Paul Pogba, Yohan Cabaye, Geoffrey Kondogbia, Remy Cabella e Blaise Matuidi e l’ariete dell’Arsenal Olivier Giroud terminale offensivo. Permangono invece ancora i dubbi sulla convocazione di Karim Benzema e Mathieu Valbuena, implicati in uno scandalo a luci rosse che potrebbe costar loro gli Europei. Le nuove leve, Anthony Martial e Kingsley Coman in primis, scalpitano per la definitiva consacrazione.

 

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Foto da: pagina Facebook Pogba

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