Boxe: Leonard Bundu re d’Europa, ma pensa ancora al Mondiale?

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Venerdì scorso, Il Mandela Forum di Firenze ha incoronato nuovamente Leonard Bundu campione d’Europa dei pesi welter. Il quarantunenne nato in Sierra Leone e toscano d’adozione è dunque tornato a conquistare una cintura che aveva già detenuto dal novembre 2011 fino alla fine del 2014, quando decisa di lasciare il titolo vacante per provare a sfidare il campione mondiale WBA Keith Thurman. Sconfitto con onore ai punti dallo statunitense sul ring di Las Vegas, il Leone si è rimesso a lavoro per tornare sul ring nel giugno 2015, quando sconfisse il messicano Pablo Munguia, e poi per andare a riprendersi il titolo EBU con una netta vittoria sul finlandese Jussi Koivula.

Il successo per KO tecnico sul pugile nordico non lascia dubbi sul fatto che Bundu sia ancora altamente competitivo, anche dall’alto dei suoi quarantuno anni. Il suo record di trentatré vittorie, due pareggi ed una sola sconfitta – quella iridata contro Thurman – lo rende ancora un pugile dal pedigree importante, e certamente uno degli italiani più conosciuti ed apprezzati a livello internazionale. Ora, però, Bundu deve decidere cosa fare: continuare a difendere il titolo continentale, oppure provare una seconda volta l’assalto ad una cintura mondiale?

In ambito europeo, Bundu avrebbe la possibilità di restare campione ancora a lungo. Magari potrebbe finalmente avere luogo quell’attesa sfida tutta italiana con Gianluca Branco, che si è ritirato poco prima del match di Firenze, ma tutti i possibili pretendenti sembrano essere alla portata del nativo di Freetown. Per quanto riguarda la possibilità dell’assalto mondiale, guadagnarsi un posto non sarà facile. La rivincita con Keith Thurman per il titolo WBA potrebbe essere un’opzione, anche se per questa sigla esiste anche un campione ad interim, il russo David Avanesyan. Le altre cinture mondiali dei welter sono invece attualmente in mano agli statunitensi Danny García (WBC) e Jessie Vargas (WBO) ed al britannico Kell Brook (IBF). Volendo, ci sarebbe dunque ampia possibilità di scelta.

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Immagine: Leonard Bundu (Facebook)

giulio.chinappi@oasport.it

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