Beach volley, World Tour 2016. VIDEO: Carambula show. Il sogno azzurro continua con la “campagna cinese”

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Sognare è permesso, anche se, si sa, da qui a Rio, lo diciamo subito, sarà tutta un’altra storia. Le coppie azzurre di punta fanno sognare e, per il momento, va bene così. Due tornei: due podi e un quarto posto maschili. Uno spettacolo assoluto, una qualità di gioco elevatissima per le nostre due coppie di punta e anche gli Ingrosso, che avevano sofferto tanto in avvio di stagione, dopo lo stop forzato da settembre scorso, stanno crescendo.

L’Italia è in corsa per una medaglia olimpica, così come per una vittoria in un Grand Slam o in una Major Series. Gli azzurri del settore maschile hanno dimostrato negli ultimi due tornei ma anche in precedenza di poter ricoprire a tutti gli effetti il ruolo di outsider di lusso in qualsiasi appuntamento del World Tour. In questo momento solo Dalhausser/Lucena e Alison/Bruno sembrano un gradino sopra a Ranghieri/Carambula e anche a Lupo/Nicolai. Per il resto gli azzurri se la giocano alla pari con tutti gli avversari.

La qualificazione a Rio per le due coppie italiane maschili si avvicina sempre più a suon di risultati anche se mancano ancora due mesi e ben otto tornei ma appare veramente difficile un ribaltone con tutte le coppie che inseguono in classifica che fanno risultati tali da estromettere i nostri dalle prime 16 posizioni del ranking.

A Doha Ranghieri e Carambula hanno dato spettacolo per alcuni tratti di partita. Nonostante le loro vittorie non siano quasi mai frutto di dominio dell’avversario, i due azzurri danno sempre l’impressione di avere sotto controllo la situazione, anche quando sembra tutto complicatissimo (sotto di un set e 4-7 contro i belgi Koekelkoeren/Van Walle. Il sistema di attacco studiato appositamente per Carambula (che si sobbarca gran parte del peso di attacco e ricezione per scelta degli avversari) col pallone alzato al centro sta dando buoni frutti ma ha ancora margini di miglioramento, mentre il sistema muro-difesa della coppia azzurra è fra i più efficaci del circuito e permette a Ranghieri/Carambula di piazzare quei break micidiali in grado di spezzare in due un set o di permettere grandi rimonte. Work in progress, dunque, nella speranza che non si stiano spendendo oggi troppe energie che serviranno poi nella seconda parte della stagione ma, non dimentichiamolo, un anno fa di questi tempi questa coppia muoveva i primissimi passi (con la partecipazione a una tappa del campionato italiano indoor) e ora può contare su due successi in tornei Grand Slam (Ranghieri addirittura tre, primo azzurro a tagliare questo traguardo) e su una classifica invidiabile ma deve ancora avere la certezza di esserci a Rio e quello è l’obiettivo principale.

Di sicuro Ranghieri/Carambula sono una delle coppie più belle da veder giocare, per le straripanti qualità e capacità fisiche di Alex e per la imprevedibilità di Carambula come dimostra il video qui sotto.

Lupo/Nicolai a Doha si sono fermati ai quarti ma gli ex campioni europei ci sono. Manca ancora qualcosa per tornare ai livelli di due anni fa ma l’impressione è che il lavoro svolto con il coach Varnier stia dando i suoi frutti e la sconfitta contro Bockermann/Fluggen è arrivata sui particolari, non certo per una qualità di gioco meno elevata.

Si riparte martedì con la “campagna cinese”: prima Xiamen e poi Fuzhou. Niente brasiliani, niente statunitensi (tra poco prende il via anche l’Avp), rispetto a Doha saranno pochi di più i grandi protagonisti del circuito mondiale quindi gli azzurri hanno la possibilità di mettere altro fieno in cascina. Tornano anche le donne con Menegatti/Orsi Toth a caccia del primo podio del 2016 e Perry/Giombini in cerca di un’identità in vista dell’ultima spiaggia Continental Cup per centrare la qualificazione a Rio con la seconda coppia anche femminile (ma qui per crederci, a oggi, ci vuole troppa fiducia).

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