Atletica, maratona di Boston: riconferme per Desisa e Rotich?

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Il trionfo di Desisa nel 2015


Lunedì 18 aprile si svolgerà la 120° maratona di Boston, una delle più classiche del panorama internazionale, nonchè la più antica; nella capitale del Massachussetts si dovrebbe riproporre l’ennesima sfida tra le grandi potenze della corsa, Etiopia e Kenya.

Lo scorso anno queste due nazioni si divisero le vittorie, con il trionfo di Lelisa Desisa, etiope, in campo maschile e della keniana Carolin Rotich tra le donne. I due detentori del titolo saranno al via anche nel 2016 sui 42,195km dell’impegnativo circuito del New England.

Tra gli uomini la sfida a Desisa parte dagli uomini degli altipiani, che non si impongono in questa gara da ben 4 anni, guidati da Sammy Kitwara, che ha un personale sotto le 2h05’ seppur in una maratona velocissima come Chicago e da Wilson Chebet, già due volte sul podio di Boston. L’esperto Wesley Korir vorrà dimostrare che il suo ruolo da parlamentare ben si concilia con quello di maratoneta, mentre l’assenza di Geoffrey Mutai toglie una pedina pesante al Kenya.

Ovviamente anche i connazionali di Desisa saranno molto pericolosi, a partire da Yemane Tseghay, vice Campione del Mondo in carica e forse l’avversario più temibile per il vincitore del 2015, ma come non menzionare pure Hayle Lemi Behrani e il ventenne Tsegaye Mekonnen, che alcuni paragonano già al mitico Gebre.

Al di fuori di queste due Paesi, non sembrano esserci atleti in grado di tagliare per primi il traguardo, dopo l’abbandono di Meb Keflezighi, titolatissimo statunitense.

Nella gara femminile l’assalto alla Rotich verrà portato principalmente da Tirfi Tsegaye, etiope che ha vinto a Dubai quest’anno ed è regolarissima su picchi elevati di rendimento; oltre a lei da segnalare Joyce Chepkirui, keniana e le altre etiopi Buzunesh Deba ed Amane Beriso. Risulta iscritta anche la campionessa olimpica Tiki Gelana, ma non appare nella forma di Londra.

Tra le Newton Hills, le atlete di casa proveranno a dire la loro, soprattutto con Neeley Spence Gracey, che ha allungato il suo tragitto dalla mezza maratona e che può ambire ad un buon piazzamento.

Anche la vecchia Europa proverà a dire la sua con la lettone Yelena Prokopcuka, a dieci anni dalla piazza d’onore del 2006.

Nessun atleta azzurro sarà al via nelle due prove in programma.

 

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gianluca.pessoni@oasport.it

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