Atletica, i grandi recuperi: la grinta di Giulia Viola, dalle stampelle al sogno di Rio 2016

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Giulia Viola


Giulia Alessandra Viola, mezzofondista veneta rivelazione del 2014, si racconta in esclusiva ad OA Sport, dopo una stagione travagliatissima ed un lunghissimo stop. La ventiquattrenne finanziera sta lavorando per un 2016 che la ritrovi protagonista delle piste.

Giulia, un 2015 da incubo dopo un bell’inizio nelle indoor, vero?

“Esattamente; l’estate prima mi aveva regalato un podio nei Campionati Europei a Squadre e l’ ottavo posto alla rassegna continentale di Zurigo, per cui ero ottimista per la nuova stagione, nella quale ho centrato il 7° posto agli Europei indoor, poi sono iniziati i problemi”.

Ripercorriamo le tappe di quella vicenda…

“Ero in ritiro a Colorado Springs, negli USA, quando ho iniziato ad avvertire dei dolori nel correre; nonostante ciò nel meeting di Palo Alto ho fatto il mio personale nei 5000, ma la situazione fisica non migliorava. Ho avuto subito il timore di dovermi operare, ma all’inizio abbiamo provato con le infiltrazioni, per non sprecare un intero anno. Purtroppo correre era diventato una sofferenza continua”.

In cosa è consistito esattamente l’infortunio?

“Nel dettaglio doppio sperone calcaneare, quindi entrambi i piedi interessati; unica possibilità, a quel punto, era l’operazione, che è avvenuta il 21 luglio”.

I tempi di recupero sono stati rispettati?

“Diciamo innanzitutto che sono stata un mese senza camminare, anche perché l’intervento ha portato in sé anche la rigenerazione del tendine, quindi il tempo previsto era di 6 mesi. Ho dovuto riprendere a lavorare calibrando i carichi con egual misura sui due piedi”.

Possiamo dire che il peggio è ormai alle spalle, adesso?

“Sono stata veramente fortunata ad avere come allenatore Rob Denmark, grande mezzofondista inglese, che ha avuto lo stesso tipo di infortunio nella sua carriera. Lavorando con lui a Loughborough mi sono sentita sicura della ripresa completa”.

Saltata, per ovvie ragioni, l’attività indoor, quali sono i prossimi passi in attesa della stagione all’aperto?

“Innanzitutto devo dire che i programmi sono proseguiti perfettamente, a livello muscolare e di corsa, senza ricadute, e già è importante. L’idea è di rientrare in gara a fine maggio, ma le modalità non sono ancora programmate nel dettaglio”.

L’obiettivo del resto del 2016 quale sarà?

“Ora starò in altura 5 settimane e poi bisognerà rifare il minimo per Amsterdam, ma soprattutto per testare la mia condizione; certamente primo traguardo saranno gli Europei nella capitale olandese a luglio. 1500 0 5000 metri? Adesso è presto dirlo, dipenderà dalle risposte che avrò in pista”.

E poi quest’anno c’è quella cosina…?

“Per scaramanzia non parliamone, però certo quest’anno è un anno un po’…particolare. La priorità ora è resettare tutto e ritrovare la Giulia Viola di prima dello stop, se così sarà, come spero e credo, tutto proseguirà di conseguenza”            .                     

Non possiamo che fare un grosso in bocca al lupo a Giulia, che ha dimostrato di essere un fattore importante nel mezzofondo prolungato, sicuri che ritroveremo la trevigiana ai livelli che le competono.

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gianluca.pessoni@oasport.it

Foto: Facebook Giulia Viola

 

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