Amstel Gold Race 2016: le pagelle della corsa. Gasparotto doma il Cauberg, ottimo Colbrelli

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Una vittoria sognata, sperata e cercata. Agguantata grazie a forza, classe, cuore e, soprattutto, esperienza. Enrico Gasparotto trionfa per la seconda volta all’Amstel Gold Race, battendo il danese Valgren sul traguardo di Berg en Terblijt. Andiamo a rivivere la corsa con le pagelle dei protagonisti.

Enrico Gasparotto, voto 10: perfetto. Corre davanti per tutta la corsa, mettendo in mostra una gran gamba, già vista anche pochi giorni fa alla Freccia del Brabante. Sul Cauberg è strepitoso: parte dopo 300 metri, riprende Wellens e aumenta il gap, lasciando fermi tutti gli avversari. Ad un chilometro e mezzo dalla conclusione intelligentemente si fa riprendere da Valgren e si piazza alla sua ruota, in attesa dello sprint. Gli ultimi 200 metri sono un monologo, in attesa dell’esultanza a braccia al cielo dedicata ad Antoine Demoitie. Le parole al traguardo valgono doppio. Strepitoso.

Michael Valgren, voto 8: davvero una gran gara, è la sorpresa del giorno. Non si vede fino al Cauberg, poi in poche pedalate riesce a riportarsi su Gasparotto, andando addirittura in testa a tirare a tutta. Il danese della Tinkoff paga però l’inesperienza in questi palcoscenici (24 anni per lui) e dà tutto pur di arrivare, non conservando energie per lo sprint. Viene battuto nettamente, ma il secondo posto è di gran lunga il miglior risultato di una carriera che promette benissimo.

Sonny Colbrelli, voto 8: il più forte in volata, purtroppo valida solo per un piazzamento. Come detto a fine gara, c’è un po’ di rammarico per il risultato finale, ma la performance è di gran livello, visti gli avversari battuti (Matthews su tutti). La condizione è ottima e le premesse per il futuro sono eccellenti, serve solo un po’ di fortuna in più. Da sottolineare comunque la prova di tutta la Bardiani, con un super Ciccone in primis.

Tim Wellens, voto 7,5: dimostra doti eccellenti, comunque già note agli addetti ai lavori. Il belga della Lotto Soudal si invola sul Bemelemberg e guadagna subito una decina di secondi su un gruppo abbastanza spedito. Purtroppo si pianta sul Cauberg, ma la prestazione è di altissimo valore.

Diego Ulissi, voto 7: buona volata (chiusa al settimo posto), per la seconda volta riesce a piazzarsi nella top-10 in una classica delle Ardenne. Ce lo aspettiamo in posizioni ancora migliori in occasione nelle altre due tappe del Trittico: Freccia Vallone e Liegi-Bastogne-Liegi.

Giovanni Visconti, voto 7: ottavo posto per il siciliano della Movistar, che ha dimostrato di essere in formissima, vista la grandissima rimonta che ha dovuto compiere a causa di una caduta a circa 30 chilometri dal traguardo.

Michael Matthews, voto 5: attesissimo e aiutato per tutta la gara dalla sua Orica GreenEdge, che ha tirato praticamente dal primo chilometro, delude e chiude al quinto posto.

Michal Kwiatkowski, voto 4: stesso discorso, con l’aggravante che addirittura si stacca ad oltre 15 chilometri dal traguardo, mai in gara.

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gianluca.bruno@oasport.it

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