Amestel Gold Race 2016: #RideForAntoine, la corsa più bella di Enrico Gasparotto

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Enrico Gasparotto ci teneva. Ci teneva a fare una bella prova all’Amstel Gold Race, quattro anni dopo averla vinta. Il successo più importante di una carriera sottovalutata ma concreta, specialmente sulle Ardenne. Che sul Cauberg abbia sempre avuto delle sensazioni particolari non è un mistero. Si è sempre percepito, visivamente, che era la salita perfetta per le sue caratteristiche.

Tre settimane la Gand-Wevelgem si è portata via Antoine Demoitié, morto in seguito ad un incidente con una moto. Era compagno di squadra di Gasparotto alla Wanty, l’azzurro non ha potuto presenziare ai funerali ma ha corso e vinto anche per lui. Naturale, istintivo. Il gesto di Gaspa, con le mani al cielo subito dopo aver attraversato il traguardo, è il gesto di tutto il mondo del ciclismo. Un ricordo ad un amico, un marito e un corridore che stava realizzando il suo sogno.

La dedica di Enrico Gasparotto è anche a se stesso. Rimasto quasi appiedato per un contratto non rinnovato con l’Astana e snobbato dalla nazionale si è preso una bella rivincita. Nelle fasi più importanti della corsa non ha mai perso le prime posizioni del gruppo, sempre sull’attenti ma bravissimo a non prendere aria quando non era necessario.

Il Cauberg è un piccolo capolavoro. “L’ho affrontato con il 39, come nel 2012” dice ai microfoni Rai poco dopo l’arrivo. Attacca nel punto di Gilbert, dove solo quelli che conoscono quelle rampe e le rispettano sono in grado di fare, per domarle. In cima fa un leggero vuoto, mette la corona grande per spingere. Gli si accoda Valgren, talentuoso corridore danese. Enrico gli concede respiro, scandisce il ritmo e i due fanno il vuoto. Poi l’azzurro si mette a ruota, quasi a pregustare il successo che arriva in una volata a due senza storia in favore del friulano. 

Ci sono vittorie e vittorie. Questa, quattro anni dopo l’ultima volta, ha un sapore speciale. Per Antoine e per Enrico. 

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gianluca.santo@oasport.it

Twitter: Santo_Gianluca

Foto: Pagina Facebook Wanty Groupe Gobert

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