Vincenzo Nibali: “Aru non chiede consigli. Si fida tanto di Tiralongo”

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Vincenzo Nibali ha parlato del suo rapporto con Fabio Aru in un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport:Io ho corso con Basso e noto la differenza: c’è un abisso. Ivan era una persona molto aperta, era difficile vederlo arrabbiato. Non perché era vecchio, perché era saggio. Fabio si arrabbia spesso, diventa irascibile. Certo, ero io all’epoca il giovane, ma ero diverso: seguivo Ivan. Fabio non chiede nulla, non ti tiene in considerazione. Si fida di altre persone. Il suo punto di riferimento è Tiralongo, che ha corso con mille capitani e ha esperienza anche lui“.

Il 31enne di Messina parla poi della Milano-Sanremo di domani: “La corro perché è bella e perché vorrei avere un colpo di fortuna. La chiave della Sanremo sono i corridori. Se si corre a catenaccio o si fa dura. Non esiste un punto decisivo. Anche se sono all’80%, i velocisti possono passare Cipressa e Poggio per giocarsi la vittoria. I favoriti sono Van Avermaet, Cancellara, Sagan, Gaviria, Kristoff, Bouhanni e Matthews“.

In scadenza di contratto a fine stagione, Nibali pone le condizioni per un possibile rinnovo con l’Astana: “Va fatto un discorso molto ampio che va oltre il lato economico. In primo luogo viene il gruppo. Poi conta il progetto, se uno crede fino in fondo in me o meno. La fiducia deve essere totale, 100%. In Astana siamo partiti molto bene quest’anno, c’è grande armonia“.

Il siciliano non nega l’interessamento da parte di altri interlocutori interessati ad un suo ingaggio: “Segafredo? Hanno fatto la loro proposta perché vogliono un corridore da grandi giri. Però non so quanto interesse abbiano davvero nei miei confronti. Bahrain team? Il principe ha in mente un progetto, vedremo se si concretizza“.

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