VIDEO – Ciclismo: in una volata c’è tutto Viviani, vittoria costruita in una carriera intera

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Quando vince Elia Viviani ha un sapore particolare. Non è nato come fenomeno assoluto ma è sempre lì, a lavorare sui propri difetti per cercare di scalare le gerarchie nel piccolo ma impervio mondo dei funamboli della volata. Nella giornata di ieri il veronese ha vinto la seconda tappa della Tre Giorni di La Panne con una volata che è stata un manifesto ideologico del Viviani ciclista.

Elia è intelligente e sa quello che deve provare a fare per vincere. Per questo, coadiuvato da un compagno al Team Sky si è portato sulla ruota di Marcel Kittel a due chilometri e quattrocento metri dal traguardo, francobollandosi al treno della Etixx-QuickStep. Era il vagone giusto, un diretto per arrivare nelle prime posizioni agli ultimi 250 metri.

Elia è ambizioso. Come già detto, forse difetta qualcosa in termini prettamente atletici rispetto ai vari Kittel, Greipel, Sagan, Cavendish e Gaviria ma la sua sua determinazione fa la differenza. E per questo ha scelto la ruota di Kittel, pur sapendo che in questo 2016 il tedescone aveva vinto tutte le volate che era riuscito a disputare, spesso con una facilità disarmante. Viviani è solito scegliersi gli obiettivi più difficili, senza paura. Anche per questo, quando li raggiunge, il sapore è ancora più dolce.

Elia è paziente. Vuole vincere, vuole dimostrare di essere il più forte ma sa aspettare. In questa volata come nell’intera carriera. Ha saputo mettersi a disposizione di compagni più forti, ha saputo sacrificare parte dell’attività su strada per coltivare il sogno olimpico su pista, ha saputo sacrificare parte dell’attività in pista per coltivare il sogno di essere tra gli sprinter più forti al mondo su strada. E nella volata di ieri tutta questa pazienza è uscita. Ha aspettato, ha atteso, è quasi scomparso dall’inquadratura, nascosto dietro la sagoma di Kittel fino agli ultimi 100 metri quando gli è uscito dalla ruota di pura forza e cattiveria agonistica.

Un cocktail di intelligenza, ambizione e pazienza esplosi in un urlo che forse si stava tenendo dentro dallo sciagurato finale dell’Omnium ai Campionati del mondo di LondraE alla fine, meritatamente, ha vinto. Seconda affermazione stagionale che arriva al termine di un periodo non facile dopo la rassegna iridata su pista che ha raggiunto il culmine, in negativo, con i ritiri ad Harelbeke e alla Gand-Wevelgem. Ma Elia è tenace e dalle sconfitte, come ha sempre fatto in carriera, ha tirato fuori tutta la motivazione e la forza per tornare a volare.

Ecco il video della volata vincente dell’azzurro del Team Sky

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gianluca.santo@oasport.it

Twitter: Santo_Gianluca

Foto: Pagina Facebook Team Sky – Kristof Van Accom

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