Tirreno-Adriatico 2016, Nibali: “Amareggiato, volevo vincere”. La Corsa dei due Mari perde di valore

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E’ arrivata da pochi minuti, ma la notizia dell’annullamento della quinta tappa della Tirreno-Adriatico, prevista domani, che sarebbe dovuta partire da Foligno e arrivare sul Monte San Vicino, ha sconvolto (sempre in ambito sportivo) il mondo del ciclismo.

Queste le parole nella conferenza stampa di Mauro Vegni, direttore della corsa: “Ci siamo riuniti con il presidente di Giuria, i rappresentanti di squadre e corridori, polizia e responsabile medico. Valutata la situazione meteo e la previsione di un peggioramento ulteriore per la giornata di domenica, abbiamo appurato che non c’erano le condizioni ideali per disputare la tappa. La decisione è stata unanime, non era il caso di rischiare la salute e la sicurezza dei corridori. Nemmeno il Piano B avrebbe scongiurato rischi perché è prevista neve sopra i 700 metri e il semplice annullamento delle salite intermedie di Frontignano (1210 metri slm) e le Arette (1113 metri slm) non sarebbe stato sufficiente per scongiurare i pericoli. Un eventuale Piano C a fondo valle senza salite non avrebbe avuto senso tecnico e allora tanto valeva annullarla”.

 

L’argomento è trattatissimo sul web, uno dei primi ad intervenire è stato il grande favorito della corsa: il campione italiano Vincenzo Nibali. Queste le sue dichiarazioni su Twitter: “Sono amareggiato per l’annullamento della tappa alla Tirreno Adriatico. Puntavo al tris, sarà per un’altra volta…”. Ovviamente, con l’annullamento della tappa di domani, perde di valore la corsa, che sarà decisa dalla cronometro di San Benedetto del Tronto: grande favorito per il successo finale lo statunitense Tejay Van Garderen che proverà a strappare la maglia di dosso a Zdenek Stybar.

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gianluca.bruno@oasport.it

Foto: Gianluca Santo

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