Tirreno-Adriatico 2016: le pagelle della seconda tappa. Stybar super, Nibali in crescita

702ac375-420e-4d21-ab58-3d9aff3eb5c01.jpg

Seconda tappa alla Tirreno Adriatico ed inizia lo spettacolo. Da Camaiore a Pomarance, una frazione da classica, con subito strappi brevi e tanto movimento. Vittoria per il ceco Zdenek Stybar, nuovo leader della classifica generale, davanti a Peter Sagan ed Edvald Boasson Hagen. Andiamo a vedere le pagelle di questa tappa.

Zdenek Stybar, voto 9: più tattica che gambe. Affronta l’ascesa finale in decima posizione circa nel gruppo, mentre il suo compagno Gianluca Brambilla cerca di andar via assieme ad Ulissi. Il plotone non si spezza e il ceco, nella parte in falsopiano a 3 chilometri dal traguardo, parte in solitaria ed affronta la discesa a tutta, mantenendo il poco vantaggio a disposizione fino all’arrivo. Tappa e maglia meritate. Lo attendiamo anche nelle classiche di primavera.

Peter Sagan ed Edvald Boasson Hagen, voto 7: erano i due grandi favoriti della vigilia, come visto sul traguardo avevano le energie per sprintare, ma sono mancati acume tattico (potevano tenere la ruota di Stybar) e squadra (solo Oscar Gatto ha provato a cucire per la Tinkoff) per giocarsi il successo. Seconda e terza piazza che non possono bastare.

Vincenzo Nibali, voto 7: il campione italiano è in crescita. Ci ha provato all’ultimo chilometro, ma purtroppo il suo attacco in discesa è stato inutile. Lo attendiamo però sul Monte san Vicino, dove potrebbe far sfracelli.

Simon Clarke, voto 7: l’australiano della Cannondale ottiene un ottimo quarto posto a conferma della gran condizione dopo la vittoria di domenica al GP Industra ed Artigianato.

Diego Ulissi e Gianluca Brambilla, voto 7: una coppia azzurra che può stupire da qui alle classiche di primavera. L’attacco odierno è stato bellissimo, purtroppo inutile ai fini della tappa.

Team Sky e BMC, voto 5: tanto lavoro per nulla. Due tra le squadre più attrezzate per questo genere di frazioni si danno da fare lungo tutto il percorso per tenere chiusa la corsa e spariscono nel momento decisivo. Nono Kwiatkowski, settimo Van Avermaet. Non basta.

Clicca qui per mettere “Mi piace” alla nostra pagina Facebook
Clicca qui per iscriverti al nostro gruppo
Clicca qui per seguirci su Twitter

gianluca.bruno@oasport.it

Foto: Comunicato RCS

Lascia un commento

Top