Tiro a segno, Coppa del Mondo Bangkok: Cina dominante. Italia, è mancato solo il podio

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Terminata la prima tappa della Coppa del Mondo 2016 di tiro a segno, il momento per tracciare degli iniziali bilanci verso l’appuntamento olimpico è quantomai opportuno considerando anche l’imminente Test-Event olimpico del prossimo aprile proprio a Rio de Janeiro.

La Cina in questo periodo è nettamente la nazione più dominante a livello planetario: in dieci competizioni sono riusciti ad accaparrarsi ben 12 medaglie, di cui 5 ori, 3 argenti e 4 bronzi. Un movimento pieno di risorse che, peraltro, fa anche da traino a tutto lo sport di precisione asiatico, come dimostrano Corea del Sud, Taipei, Vietnam, Mongolia e India.

A livello europeo invece dietro a Germania e Russia, le due potenze continentali di riferimento, c’è invece una bella lotta: tutti i Paesi dell’ex blocco sovietico infatti sono in grado di formare atleti di livello in grado di competere nelle finali, al pari della nostra Italia che, con i suoi atleti di punta, i quali nominalmente avrebbero ottenuto la carta olimpica per la prossima kermesse a Cinque Cerchi, si è fatta vedere in più di una finale ottenendo sempre e comunque risultati alla “peggio” da top 20.

Spostando infine l’attenzione sul blocco americano, è inevitabile porre l’attenzione sugli USA e sul lavoro che stanno effettuando i tecnici e gli atleti del Brasile.
In casa “Stelle & Strisce” Emmons e soci, forti anche di tanta esperienza a questi livelli, sanno il fatto loro, mentre fra i carioca l’entusiasmo di ospitare un grande evento in casa ed il fatto di aver pianificato la forma per tutto il 2016, senza avere l’assillo di trovare la qualificazione, sta dando i propri frutti come certifica la vittoria di Felipe Almeida Wu (pistola 10m) e la finale centrata da Emerson Duarte (nell’automatica maschile da 25m).

Foto: ISSF (Voice2Media)

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