Tennis: l’Italia deve recuperare in fretta Fabio Fognini

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L’infortunio di Fabio Fognini e la sua assenza dai campi di gioco ha evidenziato i problemi del tennis maschile italiano, spesso nascosti e messi in secondo piano dai risultati del tennista ligure.

Fabio si è procurato a Febbraio nel torneo di Buenos Aires una lesione a livello addominale e il recupero previsto è di circa due mesi (anche se non c’è la precisione assoluta) e quindi c’è il forte rischio che Fognini possa saltare oltre ad Indian Wells e Miami anche il primo Masters 1000 sulla terra rossa a Montecarlo.

Uno stop dunque particolarmente lungo e che sposta i riflettori del tennis giocato sugli altri azzurri presenti nel circuito mondiale. Ad Indian Well in tabellone c’era solo Andreas Seppi, mentre a Miami l’altoatesino avrà la compagnia di Simone Bolelli, con cui probabilmente giocherà anche il torneo di doppio.

Sul cemento americano sono proprio loro due le migliori carte che l’Italia si gioca, ma la sensazione è quella che in questo momento più di una qualificazione al secondo turno non si possa sperare. La stagione fino ad ora di Andreas e Simone è stata deludente e con molte sconfitte premature, ma con Fognini ai box l’unica speranza è quella che entrambi riescano a dare una svolta al loro anno.

Il recupero di Fognini è fondamentale per l’Italia non solo per riportare in auge il nostro tennis a livello Atp, ma soprattutto per la Coppa Davis. A luglio la squadra azzurra affronterà l’Argentina e servirà davvero avere alla massima condizione il nativo di Arma di Taggia. I sudamericani non sono avversari da sottovalutare ed in questo momento i vari Pella, Delbonis, Mayer partono favoriti con tutti gli altri azzurri.

La sola presenza di Fognini peró cambia completamente il rendimento dell’intera squadra, con Andreas Seppi che potrà giocare con molte meno pressioni. Con la Svizzera abbiamo passeggiato ( con fatica la prima giornata), ma gli elvetici erano senza Federer e Wawrinka. Mai come in questa stagione c’è l’occasione di fare molta strada nella competizione, ma l’Italia per volare in alto ha bisogno del suo numero uno
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andrea.ziglio@oasport.it

Foto pagina FB di Fabio Fognini

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