Speed Skating, Coppa del Mondo Heerenveen: Italia per chiudere in bellezza e l’ombra del doping per la Russia

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L’ultima tappa di Coppa del Mondo di speed skating, in quel di Heerenveen (11-14 marzo) lungo l’anello di ghiaccio della “Thiaf Arena”, ha un sapore decisamente particolare per gli ultimi avvenimenti che hanno sconvolto tutto il mondo dello sport ivi compreso quello dei pattini sul ghiaccio. L’annuncio della positività ad un controllo anti-doping di Maria Sharapova al famigerato meldonium, negli Australian Open 2016, ha dato il via ad una lunga lista di nomi di Santa Madre Russia tra cui anche il fenomeno dello skating veloce Pavel Kulizhnikov vincitore delle ultime due edizioni dei Mondiali sprint nonché medaglia d’oro nella rassegna iridata su singole distanze nei 500 e 1000 metri. Un colpo al cuore alla credibilità delle competizioni tenutesi nell’ultimo biennio che si sta allargando, di ora in ora, a macchia d’olio per il coinvolgimento anche di Semion Elistratov dello short track. Le reazioni degli avversari di Kulizhnikov non si sono fatte attendere. Il team canadese, sul nationalpost, ha parlato senza mezzi termini di truffa e di pratica legalizzata in Russia. Una questione culturale e di metodo come dichiarato da Danny Morrison (campione pluridecorato sul ghiaccio) che avrà ulteriori strascichi.

Difficile, in questo clima, parlare di agonismo ma essendo ormai giunti all’ultimo atto di una stagione estremamente intensa è giusto dare onore a chi si è messo in luce. In questo senso la Nazionale italiana è una delle note più liete dell’annata. Una squadra decisamente in crescita:  i podi di Fabio Francolini e del team pursuit  nelle precedenti tappe di World Cup confermano, i miglioramenti sensibili di Andrea Giovannini, quinto e sesto negli Europei/Mondiali Allround, e il quarto posto di Francesca Lollobrigida nella mass start iridata sono dei segnali inequivocabili di un movimento in fermento. La forbice che ci divide dall’elite internazionale si è sensibilmente accorciata ma è evidente che per poter contrastare i colossi olandesi e statunitensi serve un ulteriore step. Ne sono consapevole gli atleti stessi che, già a partire da quest’anno, hanno apportato decisi cambiamenti nelle metodologie di allenamento e nella preparazione. Lollobrigida e Francolini sono un chiaro esempio per le decisioni prese da entrambi di trasferirsi in Olanda e confrontarsi con i pattinatori più forti. Per quest’evento di chiusura sul ghiaccio orange 5000m maschili, mass start (uomini/donne) e gara ad inseguimento a squadre (uomini) saranno le specialità da tenere più in considerazione per i nostri colori, come confermato dallo stesso ct Maurizio Marchetto: “Ci aspettiamo delle ottime cose qui in Olanda. Nel Team Pursuit maschile dobbiamo puntare a fare meglio della Polonia per centrare un podio importante, mentre sabato nei 5000 ho fiducia che Giovannini possa rientrare nella top ten che significherebbe anche guadagnarsi la wild card per il prossimo anno. Nella Mass Start priorità assoluta a Francolini: ha sempre un’ottima lettura della gara e non voglio mettere limiti al suo risultato. Dovesse vincere non sarebbe una sorpresa, poi sceglierò chi lo affiancherà ragionando per il bene della squadra. Anche al femminile la Mass Start è una gara aperta e sono convinto che Bettrone e Lollobrigida sapranno farsi valere. Infine mi auguro che Giovannini riesca a disputare i 1500 perché deve fare passi avanti su questa distanza e il modo migliore per riuscirci è confrontarsi con i rivali più forti in gare di altissimo livello”. (fonte fisg)

L’ELENCO DEI CONVOCATI DELL’ITALIA

Fabio Francolini (As.d. H20 Varese), Andrea Giovannini (Gruppo Sciatori Fiamme Gialle),Michele Malfatti (A.s.d. Sporting Club Pergine), Nicola Tumolero (G.s. Fiamme Oro Moena), Francesca Lollobrigida (A.s.d. Centro Sportivo Aeronautica Militare) e Francesca Bettrone (Gruppo Cosmo Noale Ice).

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Immagine: profilo FB Andrea Giovannini

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