Sci di fondo, Coppa del Mondo 2015/2016: l’Italia si gode Federico Pellegrino e Francesco De Fabiani

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Nove volte sul podio come nel 2014-2015, venti volte nelle prime dieci posizioni con cinque atleti diversi, una Coppetta sprint e una Coppa del mondo U23 in bacheca. Stagione da incorniciare per il fondo azzurro che ha saputo ottenere risultati di rilievo per tutto l’arco della stagione, risultando una delle poche eccezioni al dominio norvegese.

RE PELLEGRINO Non si può non partire dallo sprinter valdostano. Il 25enne poliziotto ha ottenuto cinque vittorie, consacrandosi come il fondista italiano più vincente di tutti i tempi e l’unico capace di imporsi sia in una sprint in classico che a skating. Primo non scandinavo a vincere la coppetta per velocisti, Pellegrino ha inoltre eguagliato Pietro Piller Cottrer, al comando nel 2009 nella classifica distance. Varcando i confini nazionali l’atleta delle Fiamme Oro è diventato il sesto sprinter della storia per numero di successi in Coppa del mondo, raggiungendo Eirik Brandsdal e portandosi a -1 da quel Petter Northug che più volte si è complimentato per le sue gesta. Se a tutto questo aggiungiamo i progressi nelle prove distance, il successo nella team sprint con Dietmar Noeckler e il ritrovato podio in staffetta, possiamo sin da subito candidare il fondista di Nus tra gli sportivi italiani dell’anno.

DE FABIANI SENZA LIMITI Non è arrivata la vittoria ma altri due podi per Francesco De Fabiani. Un terzo posto a Oberstdorf in alternato e uno in pattinato a Falun con una volata incredibile (qui il video). 12° della generale e 1° tra gli under 23, l’atleta dell’Esercito ha inoltre conquistato una pesantissima settima piazza nella 50 km di Holmenkollen. Anche in questo caso bisogna scomodare il totem Pietro Piller Cottrer, l’unico capace di ottenere risultati simili alla stessa età. Il trionfo di Caterpiller a Holmenkollen fu accompagnato da tre piazzamenti nelle prime dieci posizioni di Coppa del mondo e da un quarto posto nella 30 km iridata di Trondheim. L’alpino è invece già a quota dieci top ten in Coppa del mondo, in cui spiccano tre piazzamenti sul podio. Tanta roba per un ragazzo nato nel 1993.

GREGARIO DI LUSSO Prendendo il termine dal ciclismo, possiamo così definire Giandomenico Salvadori. Il finanziere di Mezzano, 24 anni a ottobre, non eccelle in nulla e ha nella resistenza e nella duttilità le qualità maggiori. In luce sopratutto al Tour de Ski, il trentino, come più volte ribadito, potrebbe diventare un importante jolly nelle staffette del futuro. Annata non esaltante invece per quanto riguarda Dietmar Noeckler e sopratutto Roland Clara. I due altoatesini non hanno di certo rubato l’occhio, ottenendo di rado qualche piazzamento nei trenta. Qualche punticino anche per Simone Urbani, Maicol Rastelli e Mattia Pellegrin, tre fondisti ancora giovani che potrebbero crescere sulla scia dei talenti valdostani.

CAPITOLO DONNE Ben sette le azzurre a punti, in cui spicca la ritrovata Virginia De Martin Topranin. Costantemente tra le prime venti e con una splendida settima piazza al Tour de Ski, la guardia forestale ha disputato la miglior stagione della carriera terminando 28^. Brava anche Lucia Scardoni, nota lieta nelle sprint a tecnica classica. Ci si aspettava di più invece da Gaia Vuerich, sesta a Planica ma troppo discontinua. La specialista delle sprint a skating ha faticato a trovare continuità, faticando a inizio e a fine stagione. Non ci sono due leader come Pellegrino e De Fabiani, il podio resta ancora parecchio lontano ma si è riusciti almeno a ritrovare una squadra giovane e con margini di crescita.

I podi azzurri in Coppa del mondo:

2015-2016: 9 podi

2014-2015: 9 podi

2013-2014: 3 podi

2012-2013: 4 podi

2011-2012: 4 podi

2010-2011: 23 podi

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francesco.drago@oasport.it

 

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