Rugby – Sei Nazioni, Irlanda-Italia le pagelle: si salvano in pochi. Campagnaro il migliore

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Si è conclusa da poco il quarto match azzurro in questo Sei Nazioni 2016. Gli azzurri di Jacques Brunel sconfitti pesantemente 58-15 escono con le ossa rotte dal match di Dublino. Ecco le pagelle:

15 David ODIETE, voto 6: è autore della prima meta azzurra e suggeritore per la seconda realizzazione della nostra nazionale. La sua è una prova sufficiente, nonostante tutto

14 Leonardo SARTO, voto 5: l’indecisione con cui regala la prima meta all’Irlanda è da far accapponare la pelle. Firma nel finale la seconda meta azzurra, ma è chiaro che la sua partita è al di sotto degli standard richiesti.

13 Michele CAMPAGNARO, voto 6,5: quando ha la palla fra le mani riesce sempre a creare la superiorità o con una corsa incisiva o con un passaggio illuminante. E’ il migliore dell’Italia.

12 Gonzalo GARCIA, voto 6: quando c’è da placcare prova a farsi sentire. L’età e gli acciacchi però avanzano ed in una partita dura e difficile come questa le sue fatiche emergono tutte.

11 Mattia BELLINI, voto 5: praticamente impalpabile. Subisce l’impeto dei dirimpettai irlandesi per tutta la partita.

10 Edoardo PADOVANI, voto 5,5: al debutto da titolare prova a non sfigurare. Ha un futuro, ma certo non era questo il miglior test per metterlo alla prova.

9 Guglielmo PALAZZANI, voto 6: come alternativa a Gori fa vedere che forse meriterebbe anche più minuti di quelli che finora gli erano stati dispensati. Non è tenero neppure quando c’è da placcare

8 Sergio PARISSE, voto 5: anche al capitano può capitare una giornata storta.

7 Alessandro ZANNI, voto 5: il logorio fisico che sta attraversando è palese. Non basta il finale di partita, assai orgoglioso peraltro, a cancellare una difficilissima prima ora di gioco

6 Francesco MINTO, voto 5: si allinea sostanzialmente ai suoi compagni di reparto facendo un po’ meglio quando c’è da placcare.

5 Marco FUSER, voto 5,5: la partita fra maul e touche è stata durissima e poco produttiva per lui.

4 George Fabio BIAGI, voto 6: al rientro si mostra pronto nel tentativo di guidare gli azzurri nelle fasi statiche non andando troppo sotto al cospetto degli irlandesi.

3 Dario CHISTOLINI, voto 6: i piloni dimostrano in mischia di non temere il confronto con i pari ruolo irlandesi.

2 Davide GIAZZON, voto 4,5: conferma di essere probabilmente non adeguato per un contesto di questo livello. I lanci sbagliati in touche ne sono una riprova.

1 Andrea LOVOTTI, voto 6: stesso discorso fatto per Chistolini. Il problema azzurro non è stato la mischia sul prato dell’Aviva Stadium.

 

 

16 Oliviero FABIANI, voto 6: esordisce quando la frittata è già fatta, ma mostra comunque volontà e carattere.

17 Matteo ZANUSSO, voto sv: solo seicento secondi per giudicarlo, sono troppo pochi

18 Pietro CECCARELLI, voto 6: il suo primo cap non è indimenticabile, visto il punteggio, ma è stata comunque un’occasione d’esperienza

19 Quintin GELDENHUYS, voto 5: il rientro, per giunta affrettato nella partita visto l’infortunio di Fuser, lo costringe a soffrire più del dovuto. Fuori ritmo, manca numerosi placcaggi.

20 Abraham STEYN, voto 5: entra già nel primo tempo, ma non riesce a cambiare la musica per l’Italia. Finisce triturato dagli irlandesi.

21 Alberto LUCCHESE, voto 6: un quarto d’ora per saggiare la condizione e la maglia del Bel paese. Si fa vedere provando a puntare tutto sul suo ritmo di distribuzione. Da giugno potrà candidarsi come una delle alternative nel ruolo.

22 Kelly HAIMONA, voto 5,5: viene impiegato da centro e fa vedere di essere un giocatore di discreto livello. In ogni caso nulla di trascendentale oggi.

23 Luke MCLEAN, voto 5: gioca venti minuti anonimi come forse mai prima d’ora

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