Pentathlon, Coppa del Mondo 2016: Cesarini nella storia, passo indietro per gli uomini

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Si è appena chiusa la seconda tappa della Coppa del Mondo 2016 per il pentathlon moderno, disputatasi a Rio de Janeiro (Brasile), contesto che ospiterà la competizione olimpica tra soli 5 mesi e che ha visto riscrivere la storia della disciplina per l’Italia.

Tra le donne è arrivato il primo successo in Coppa del Mondo per la romana Claudia Cesarini, 10 anni dopo la fuoriclasse Claudia Corsini, un’azzurra torna a vincere nel circuito maggiore, grazie ad una grande rimonta nel combined, dove ha recuperato dalla terza alla prima posizione, ma è soprattutto nella scherma che è riuscita a fare la differenza. Si tratta inoltre di un risultato fondamentale in ottica qualificazione a Rio 2016, in quanto l’italiana compirà un deciso balzo nel ranking mondiale che assegnerà ben 8 pass.

Camilla Lontano ha ben figurato nel nuoto, mentre ha faticato nella scherma ed è stata eliminata nell’equitazione chiudendo con il 34esimo posto, con 867 punti.

Ci si aspettava forse qualcosa in più dalle due atlete di punta della nazionale, eliminate nelle qualificazioni: la neo campionessa italiana, l’astigiana Alice Sotero che, dopo aver conquistato la vetta della classifica del suo Gruppo vincendo la prova di nuoto in 2:10.57, è scesa in 12^ posizione dopo una prova di scherma opaca(194 punti) e nel combined (13:39.05) non è riuscita a rimontare, perdendo per pochi secondi la possibilità di entrare in finale.

Infine la romana Gloria Tocchi, tornata in gara dopo quattro mesi di stop a causa di un infortunio al crociato posteriore. L’azzurra ha chiuso al 6° posto la prova di scherma con 226 punti, poi nel nuoto (2:18.06) si è confermata in 6^ posizione, ma nel combined non è riuscita ad esprimersi al meglio (14:16.08) terminando la prova in 19^ posizione.

In campo maschile gli azzurri non sono riusciti a confermare nella finale la buona prestazione ottenuta nelle qualificazioni: il migliore è stato ancora una volta Pier Paolo Petroni. Partito dal 26° posto dopo la prova di scherma, nel nuoto ha recuperato due posizioni chiudendo in 2:04.31, poi nell’equitazione, chiusa con 285 punti, è risalito fino alla 17^ posizione. Nel combined, infine, non è riuscito a stampare una buona performance (11:53.44), perdendo ben otto posizioni sulla linea del traguardo.

Auro Franceschini, invece, scattava dal 29° posto della prova di scherma, dunque era costretto a dare il massimo per rimontare posizioni. Così è stato nella prova di nuoto, chiusa in 1:59.73, tempo che gli ha fatto guadagnare sette piazze, ma nell’equitazione il triestino ha chiuso con soli 252 punti ed è precipitato nuovamente al 29° posto. Nel combined ha chiuso in 11:34.29, riuscendo a rosicchiare solo un paio di posizioni .

Riccardo De Luca ha iniziato bene, forte del 2° posto conquistato ieri nel ranking round di scherma. Il romano però ha perso 14 posizioni dopo la prova di nuoto, confermatosi suo tallone d’Achille, chiusa in 2:10.81, poi nell’equitazione è stato addirittura eliminato, compromettendo di fatto l’intera gara. Nel combined l’azzurro ha sfoderato la solita buona prestazione, chiudendo in 11:22.48.

Foto: FIPM

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