Nuoto, partiti i Trials francesi: Manaudou teso, Lacourt rivela una strana dieta. Flop Joly

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Montpellier centro del nuoto francese. Sono partiti oggi, e termineranno domenica 3 aprile, i Trials olimpici transalpini. C’è attesa soprattutto intorno a Florent Manaudou, campione in carica dei 50 stile libero che sogna la doppietta nei 100. Il tempo limite è 48”3, in stagione ha già nuotato 48” netto (a inizio marzo a Marsiglia) e punta a 47”4 con quell’arroganza che spesso e volentieri gli è valsa molti successi anche a delfino.

Ma il fratello di Laure sa che il compito non sarà semplice. “C’è un mix di impazienza e paura – ha rivelato all’Equipe – e questa spesso è la ricetta per gareggiare bene. Devo qualificarmi alle Olimpiadi, se avessi già il pass ovviamente non sarei qui. Parto alla pari di tutti gli altri: nei 50 sl non ci sarà molta concorrenza, nei 100 di più. Sono il favorito? Non mi sento tale. Magari uno dei, ma non il numero uno“. La finale è prevista per venerdì: tra i suoi rivali ci sono Jérémy Stravius e Yannick Agnel: la Francia attende indicazioni anche in ottica 4×100 stile libero di cui è iridata in carica.

Nella prima giornata di gare non sono stati strappati pass per Rio 2016. Gare senza squilli, anche a causa del calendario e dei tempi limite piuttosto bassi, vinte da un amareggiato Damien Joly (14’59”42 nei 1500 sl, “pensavo meglio“, ha commentato all’Equipe), da Lara Grangeon (4’36”61 nei 400 misti, comunque record nazionale), da Ganesh Pedurand (2’00”52 nei 200 misti) e da Marie Wattel (58”38 nei 100 farfalla, “ma ho dato tutto“). Di Kelsi Worrell, statunitense fuori classifica, il crono più brillante di questo martedì d’esordio: 57”52 proprio nella gara di Ilaria Bianchi, terza agli Europei di Berlino 2014.

L’avvicinamento ai Trials è stato anche contraddistinto da una curiosa rivelazione di Camille Lacourt, campione del mondo nei 50 dorso e argento nei 100. “Mi vergogno a dirlo – ha dichiarato – ma ho mangiato paratine e grassi per tre settimane. Dopo una non ne potevo più di questa vita obesa“. Il motivo lo ha spiegato il suo allenatore, Romain Barnier: “Aveva perso cinque chili e questo era il modo più rapido per riprenderli“.

 

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francesco.caligaris@oasport.it

Twitter: @FCaligaris

Foto da: pagina Facebook Fina/DeepBlueMedia

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