Un anno senza il “sorriso triste” di Camille Muffat

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Camille Muffat è morta il 9 marzo 2015, a soli 25 anni, a causa di un incidente tra elicotteri mentre si trovava in Argentina per partecipare a un reality show della tv francese TF1. La notizia in Italia arrivò solo il giorno dopo, a causa del fuso orario (il decesso avvenne nel tardo pomeriggio sudamericano), e chi si alzò dal letto leggendo i terribili titoli dei vari siti sportivi non può non ricordare quella fortissima sensazione di smarrimento che colpisce alla scomparsa dei grandi campioni sportivi. Perché – non si sa come – sono spesso visti come supereroi, quasi immortali, idolatrati dal pubblico e per questo insensibili ai drammi della vita comune.

Camille Muffat, a dire la verità, era diversa da tutti gli altri. Campionessa olimpica dei 400 stile libero a Londra 2012, nell’edizione inglese dei Giochi vinse altre due medaglie (argento nei 200 sl e bronzo nella 4×200 sl), diventando così la terza atleta transalpina della storia a riuscirci, insieme a Micheline Ostermeyer (atletica, 1948) e Laure Manaudou (nuoto, Atene 2004). Non a caso, negli anni è stata più volte indicata come l’erede naturale della campionessa di Lione, battagliando più e più volte con l’italiana Federica Pellegrini. L’ultima volta, ai Mondiali di Barcellona 2013.

Un’atleta diversa – dicevamo – che nel luglio 2014 annunciò a sorpresa il suo ritiro dall’agonismo. Aveva solo 24 anni, c’erano gli Europei di Berlino ad attenderla solo un mese dopo. Ma non ce la faceva più. La chiamò una “scelta di maturità“, nascondendo un rapporto delicato e ormai agli sgoccioli con il tecnico di sempre, Fabrice Pellerin, che già aveva perso Yannick Agnel – fondamentale compagno di allenamenti di Camille a Nizza – volato oltreoceano per un ulteriore salto di qualità che, riletto a qualche stagione di distanza, ha portato più danni che altro anche al fuoriclasse transalpino.

 

365 󾆯❤️

Pubblicato da Yannick AGNEL su Mercoledì 9 marzo 2016

 

La Niçoise au sourire triste“, l’ha definita L’Equipe in uno dei tanti articoli di omaggio dopo quel maledetto 9 marzo 2015. Camille Muffat, dopo lo stress dello sport ai massimi livelli che ha colpito numerosi campioni, Michael Phelps incluso, cercava solamente la felicità in una vita normale. Ha potuto goderne solo per pochi mesi. Con lei, mentre si alzavano da terra per le riprese di Dropped, sono volati in cielo anche Alexis Vastine (pugile, 28 anni), Florence Arthaud (velista, 57) e altre sette persone tra i membri dell’équipe televisiva e i piloti degli elicotteri. 

Palmarès Camille Muffat (da Wikipedia)
Giochi olimpici 1 1 1
Mondiali 0 0 4
Mondiali in vasca corta 1 0 1
Europei 0 1 1
Europei in vasca corta 4 2 1
Giochi del Mediterraneo 1 0 0
Mondiali giovanili 1 1 2
Europei giovanili 2 1 0

 

[HOMMAGE] Un an après, on n’oublie pas les victimes de l’accident survenu en Argentine lors du tournage de l’émission…

Pubblicato da Fédération Française de Natation su Mercoledì 9 marzo 2016

 

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francesco.caligaris@oasport.it

Twitter: @FCaligaris

Foto da: PhotoPQR

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