MotoGP: quanto guadagnano i top riders? Valentino Rossi il più ricco davanti a Marquez

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Alla fine del Motomondiale 2016 scadranno tutti i contratti dei piloti della MotoGP e ripartirà il ricco valzer delle firme, dei cambi di “casacca” e delle modifiche in buste paga, spesso per eccesso, quasi mai per difetto… Ad oggi, nessuno dei centauri che hanno l’onore/onere di correre in MotoGP è in condizioni di povertà, giova evidenziarlo per onestà intellettuale (e non solo), eppure, col perdurare della crisi economica globale, qualche sponsor si è defilato, qualcun altro ha “allentato i rubinetti”, tanto che nella massima categoria del Motomondiale si è creata una sorta di equiparazione per ciò che concerne stipendi e contratti di sponsorizzazione – quelli che davvero fanno pendere le bilance dei guadagni verso la media o verso le alte sfere – soprattutto per i centauri meno blasonati. Però, prima di partire con la hit parade dei conti correnti, c’è da fare una doverosa premessa: i numeri sottostanti potrebbero variare al rialzo, e di molto in alcuni casi, grazie a bonus e clausole “nascoste”, che esulano quindi dallo stipendio standard previsto nel contratto-base.

Il “Paperon de’ Paperoni” della MotoGP è ancora e sempre lui: Valentino Rossi. Il Dottore ha un contratto che si aggira sui 10 milioni di euro a stagione, che raddoppiano magicamente se si inglobano anche sponsorizzazioni, diritti d’immagine e bonus vari. Dopo la grande delusione del 2015, VR46 ha una gran voglia di riscatto chiamata Decima ma, prima di ripartire, le “decime” più corpose del Circus delle due ruote sono tutte per lui.

Subito dietro Rossi, Marc Marquez. Anche il Cabroçito intasca 10 milioni di euro l’anno, ma gli “extra” non sono paragonabili a quelli del tavulliese e, alla luce delle nefandezze antisportive (più alcune condotte di gara suicide) del Campionato 2015, dubitiamo abbia visto aumentare il proprio potere contrattuale… Il ventitreenne spagnolo ha ora l’obiettivo-obbligo di tornare a lottare per la vittoria finale ma, comunque vada in pista, difficilmente Marquez lascerà la Honda, di cui è “cocco” e costoso gioiellino di casa.

In terza posizione (purtroppo solo a livello “salariale”…) troviamo il team mate e iridato in carica Jorge Lorenzo. Il contratto in essere dello Squalo prevede un accordo-base di 8 milioni di euro annui, senz’altro ritoccati sensibilmente tanto da Yamaha – bonus vittoria – quanto dai finanziatori “esterni” alla fine del trionfale Mondiale 2015. Molto interessanti, anche sotto questo punto di vista, saranno i futuri sviluppi della trattativa in corso, legata a doppio filo anche all’eventuale rinnovo in gialloblu di Rossi, tra il maiorchino e la Ducati che, nonostante non possa offrire oggi le stesse garanzie tecniche della Casa dei tre diapason, potrebbe costruire i proverbiali ponti d’oro pur di permettere a Lorenzo di attraversare il Mediterraneo e sbarcare in carrozza a Borgo Panigale.

Fuori dal podio Dani Pedrosa, che percepisce un compenso annuale di poco superiore ai 3 milioni di euro, esclusi i soliti bonus e i diritti d’immagine che fanno lievitare, e non poco, il bonifico stagionale a suo credito (resta tuttavia abissale il divario rispetto ai Fantastici Tre). Anche Pedrosa sta negoziando il prolungamento di contratto con la Casa dell’Ala, ma i risultati di quest’anno potrebbero essere decisivi per sancire la sua eventuale permanenza nel team Repsol Honda. E nella preseason non ha entusiasmato…

La più grossa sorpresa di questa invidiabile classifica a 5-6 zeri è però rappresentata da Cal Crutchlow. Dopo la negativa parentesi in Ducati, il centauro di Coventry è passato la scorsa stagione alla LCR Honda, strappando un accordo pari a 1,5 milioni di euro a stagione. Il suo 2015 è stato nel complesso positivo, quindi nel 2016 dovrà ulteriormente alzare il livello delle sue performances provando ad inserirsi sempre più spesso nella lotta per il podio. C’è da dimostrare a tutti (LCR in primis) che merita un “cachet” così onorevole…

Il secondo italiano più pagato è Andrea Dovizioso, quest’anno come non mai chiamato ad una stagione da protagonista nella classe regina. Il forlivese ha uno stipendio pesante, di circa 1,2 milione di euro annui, ma ad oggi è tutt’altro che sicuro di una moto nel Campionato 2017. La Ducati si sta muovendo sul mercato (direzione Spagna) e il “Dovi” potrebbe perdere il suo posto, non dovesse riuscire a trovare dei buoni risultati in questo Motomondiale. Non pervenuto tra i più ricchi della MotoGP, invece, l’Andrea abruzzese della Ducati.

Chiudono la classifica dei più “fortunati” delle due ruote veloci, gli under million Stefan Bradl, Alvaro Bautista e Aleix Espargaró. Il tedesco ha un contratto con l’Aprilia di quasi 1 milione di euro; lo stipendio del compagno di scuderia si aggira intorno ai 900.000, mentre l’iberico della Suzuki, che guadagna occhio e croce le stesse cifre di Bautista, dovrà ben guardarsi dalla prepotente ascesa di Maverick Viñales il quale, c’è da scommetterci, passerà ancora pochi mesi lontano dai top riders della MotoGP anche dal punto di vista remunerativo…

 

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giuseppe.urbano@oasport.it

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