MotoGP, Mondiale 2016: Valentino Rossi l’indomabile ci riprova. Il guerriero che sfida tempo e complotti

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In una recente intervista-fiume rilasciata a “La Gazzetta dello Sport”, Valentino Rossi ha snocciolato, fra i tanti temi in ballo: autovalutazione della sua carriera, età “sportiva” che avanza, obiettivi per la stagione che va ad iniziare e per il futuro prossimo, avversari da battere, rapporti con Marquez

Il Dottore si è definito fiero per quanto fatto fino ad oggi (e ne ha ben donde…), ha confessato di non sentire affatto l’età che la sua carta d’identità gli ricorda di avere (37 anni, da poco compiuti) e che alla vigilia della sua 21^ stagione nel Motomondiale, 17^ nella classe regina, l’entusiasmo e la voglia sono tutto fuorché quelli di un uomo che si sente arrivato o perso a specchiarsi di fronte alla sua scintillante bacheca. Al mattino, infatti, il primo pensiero “consapevole” del Dottore è che manca poco, finalmente, ad un Mondiale che cercherà in ogni modo (legale) di vincere.

Il compagno di squadra Jorge Lorenzo è considerato da Valentino, senza la minima esitazione, l’avversario da battere in pista, mentre Marc Marquez, per quanto temibile, parte un po’ dietro. Ma i sogni, quelli fatti ad occhi aperti, in realtà non hanno nomi, tempo e ostacoli; non abbiamo affatto dimenticato com’è finita una manciata di mesi fa, né tantomeno lo ha dimenticato lui, il tavulliese sorridente con il numero 46 stampato sulla carena e sull’anima…

Esclusa categoricamente ogni possibilità di riavvicinamento umano con il giovane, sedicente “tifoso-amico”, Marquez (in realtà, “traditore da cui mi sono fatto fregare”), Valentino arriva fiducioso più che mai ai nastri di partenza del Campionato 2016, iperconsapevole della sua forza psico-tecnica e pronto ad affrontare chiunque a testa alta, dando e sperando di ricevere da tutti quantomeno il rispetto…

Il suo invidiabile matrimonio con Yamaha e Motociclismo sembra destinato a durare, per un altro paio d’anni ancora, il primo, in eterno, il secondo: l’obiettivo più vicino da raggiungere si chiama sempre e ancora Decima, ma – detto francamente – poteva chiamarsi anche Bis, Ter o Ventesima… Perché stiamo parlando di Valentino Rossi l’indomabile, colui il quale non ha nulla da dimostrare o “giustificare”, non ha paura di niente e nessuno: né della concorrenza, né del tempo, né dei complotti…

 

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giuseppe.urbano@oasport.it

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