MotoGP, il rinnovo di Valentino Rossi spinge Lorenzo in Ducati e apre nuovi scenari per il Mondiale

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Il rinnovo di Valentino Rossi con la Yamaha fino al 2018 potrebbe produrre un vero e proprio effetto domino nel mercato della MotoGP. 

La casa di Iwata, dopo quanto accaduto al termine della passata stagione, si trovava sostanzialmente ad un bivio: la convivenza tra il 37enne di Tavullia e Jorge Lorenzo non sarebbe potuta proseguire, sulla carta, oltre il 2016. Da qui si poneva una scelta che ha visto la scuderia giapponese propendere per il centauro italiano, ancora il simbolo del Motomondiale malgrado non vinca un titolo iridato dal 2009. Un’opzione chiaramente legata anche al marketing, con tutti i sicuri (ed abbondanti) introiti economici che il Dottore può garantire.

Francamente risulta quasi utopistico pensare che anche Lorenzo possa prolungare il proprio rapporto con Yamaha. I rapporti con Rossi sono sempre stati pessimi ed il rovente finale del Mondiale 2015 lo ha confermato. Una convivenza forzata che non può perdurare oltre. Mors tua, vita mea, direbbero i Romani. Riguardo allo spagnolo, vi sono stati dei dissidi di natura economica con la scuderia giapponese in fase di trattativa. Pare che le richieste del maiorchino siano state piuttosto esose, trovando un secco ‘no’ da parte del team. Lo stesso Lin Jarvis, managing director della Yamaha, aveva affermato che l’azienda non era disposta a sborsare delle cifre fuori mercato per il contratto del campione del mondo in carica.

A questo punto prende sempre più corpo l’ipotesi di un passaggio di Lorenzo in Ducati: i tempi sono maturi per coronare un corteggiamento che dura da alcuni anni. L’accordo economico non sarebbe un problema, tuttavia l’iberico sta prendendo tempo per valutare se il progetto potrebbe davvero consentirgli di battagliare per il titolo e non rischiare, invece, di ripetere l’esperienza negativa di Valentino Rossi nel biennio 2011-2012.

Non va esclusa a priori neppure l’ipotesi Honda, dove se la posizione di Marc Marquez è blindata, lo stesso non può dirsi per Daniel Pedrosa.

Nel caso in cui si materializzasse l’addio di Lorenzo alla Yamaha, il nome più caldo per la sostituzione sarebbe quello di un altro spagnolo, Maverick Vinales, 21enne che sta facendo benissimo con la Suzuki: da molti viene considerato come un predestinato della classe regina.

Resta da capire come potrà svilupparsi la coesistenza tra Valentino Rossi e Jorge Lorenzo nella stagione che sta prendendo il via proprio questo fine settimana in Qatar. Il 29enne iberico dovrà gareggiare quasi da separato in casa, con la probabile prospettiva di salutare tutti a fine anno. Yamaha avrà un occhio di riguardo particolare per il fuoriclasse marchigiano? E le componenti della moto saranno sempre davvero gli stessi per entrambi? Lorenzo ha già dimostrato di patire non poco situazioni di incertezza come quella che si prospetta. Ricordiamo ad esempio il pessimo inizio dello scorso Campionato con un futuro ancora tutto da scrivere, prima del cambio di marcia decisivo a seguito del rinnovo per un’altra stagione con la scuderia giapponese.

Non è escluso, dunque, che il prolungamento di Rossi con la Yamaha possa non solo provocare dei veri e propri scossoni nel mercato MotoGP, ma anche mutare in qualche modo l’inerzia del Mondiale stesso.

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federico.militello@oasport.it

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