MotoGP, Argentina terra di conquiste per Valentino Rossi. Da Buenos Aires a Rio Hondo nel segno del numero 46

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La passione e l’affetto che i fan argentini stanno manifestando in questi giorni verso Valentino Rossi giungono da lontano. Era il 1998 quando il 19enne italiano, in sella ad una Aprilia vinse per la prima volta nel GP d’Argentina, nella classe 250, quando la gara si disputava ancora sul vecchio circuito di Buenos Aires. Race palpitante, soprattutto per quel che riguardava l’assegnazione del titolo, nel quale il centauro di Tavullia superò Loris Capirossi, laureatosi Campione, ed il francese Oliver Jacque.

Nella stagione successiva Rossi sale sul terzo gradino del podio, alle spalle proprio di Jacque e del nipponico Tohru Ukawa. Il Motomondiale 1999 proietta il Dottore nella classe maggiore, in seguito al successo Mondiale conquistato dopo aver vinto ben 9 GP.

L’ottimo rapporto tra Argentina e Rossi si interrompe a causa dell’arrivederci momentaneo del Mondiale. Passano ben 15 anni e 7 titoli iridati prima che le due ruote facciano il loro ritorno in terra albiceleste. Non più Buenos Aires, bensì circuito di Termas de Rio Hondo. Arriviamo al 2014, Vale giunge , alle spalle dei rivali spagnoli che monopolizzano il podio. Doppietta Honda, con Marc Marquez dinanzi a Dani Pedrosa, poi le due Yamaha, con Jorge Lorenzo che strappa il podio all’azzurro per un secondo e mezzo.

Recente e vivo il ricordo dell’ultima apparizione argentina di Rossi. Nella passata edizione i fan hanno assistito alle prime scaramucce tra Vale e Marquez, con quest’ultimo scivolato a poche tornate dal termine, spalancando così le porte della vittoria al pilota Yamaha. In quell’occasione ottima seconda piazza per Andrea Dovizioso, mentre al terzo posto giunse il britannico Cal Crutchlow.

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ciro.salvini@oasport.it

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