Judo, Grand Prix Tbilisi 2016: tre medaglie azzurre, trionfi olandesi

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Il Grand Prix di Tbilisi 2016 si è concluso con un ottimo quarto posto nel medagliere finale per la squadra italiana, che ha ottenuto una medaglia di ogni colore, oltre ad altri due piazzamenti tra i migliori otto.

Nella categoria 52 kg, Odette Giuffrida ha conquistato la sua prima medaglia d’oro in un Grand Prix, dopo due finali perse e due terzi posti, il tutto nonostante lo stato febbrile che l’ha afflitta durante il torneo. La ventunenne romana è salita sul podio per la terza volta in questo 2016, dopo la vittoria dell’European Open di Roma ed il bronzo del Grand Prix de L’Avana. La grande determinazione della judoka azzurra l’ha portata a vincere la finale contro l’israeliana Gili Cohen al golden score, mentre nei turni precedenti ha dimostrato di aver acquisito la freddezza necessaria per gestire le situazioni equilibrate attraverso gli shido, in una tipologia di incontri che fino all’anno scorso l’aveva spesso vista uscire sconfitta.

Edwige Gwend tornerà da Tbilisi con la medaglia di bronzo della categoria 63 kg al collo, avendo collezionato il suo settimo podio in un Grand Prix, primato assoluto per un judoka azzurro tra uomini e donne. Per l’emiliana nativa del Camerun si tratta della prima medaglia stagionale, dopo un inizio di 2016 che non era stato esaltante. Gwend, oramai certa della qualificazione olimpica, sembra però aver tarato la sua preparazione per ottenere un crescendo di forma in vista dei Campionati Europei e poi, naturalmente, di Rio 2016.

Finalista nella categoria 66 kg, Fabio Basile è salito per la prima volta sul podio di un Grand Prix, diventando il ventunesimo italiano ad ottenere questo risultato. Il ventunenne, reduce dall’ottimo settimo posto del Grand Slam di Parigi e dalla vittoria dell’African Open di Casablanca, continua la sua incredibile ascesa, caratterizzata da un judo sempre divertente da vedere. È vero, l’impostazione sempre offensiva a volte può aprire la porta agli avversari – come in occasione della finale persa contro il georgiano Vazha Margvelashvili -, ma i risultati danno comunque ragione ad un Basile che proprio per questa sua peculiarità si sta attirando le simpatie degli appassionati di tutta Italia.

Rispettivamente quinto e settima, Domenico Di Guida (100 kg) e Valentina Moscatt (48 kg), hanno ottenuto dei piazzamenti utili ad accumulare punti per le qualificazioni olimpiche, ma la loro situazione resta totalmente in bilico da questo punto di vista, quando mancano appena cinque tornei per determinare i nomi dei judoka che prenderanno parte ai Giochi di Rio 2016.

Per quanto riguarda la prima posizione del medagliere, i Paesi Bassi hanno ottenuto il primato grazie ai cinque judoka piazzati in finale sugli otto partecipanti, con tre medaglie d’oro e due d’argento. A vincere sono stati Noël van ‘t End (100 kg), Kim Polling (70 kg) e soprattutto Marhinde Verkerk (78 kg), campionessa europea in carica che ha vinto la scontro diretto con Guusje Steenhuis, confermando le scelte dei tecnici olandesi che avevano selezionato la più esperta delle due tra le preconvocate olimpiche.

Priva di due campioni del carico di Avtandili Tchrikishvili (81 kg) e Varlam Liparteliani (90 kg), la Georgia padrona di casa si è classificata al secondo posto con sette medaglie, di cui d’oro. Oltre al già citato Margvelashvili, che ha sconfitto l’azzurro Basile nella finale della categoria 66 kg, l’altro vincitore è stato Nugzari Tatalashvili, capace di salire sul gradino più alto del podio nella categoria 73 kg. Il terzo posto nel medagliere spetta invece al Brasile, che ha ottenuto una medaglia d’oro con Rafaela Silva, già campionessa mondiale nel 2013 tra le 57 kg.

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