Ginnastica, Serie A 2016 – Brixia e il mezzo decimo di Ancona. Fortuna aiuta audaci, la combattività e l’incertezza creano spettacolo

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Vincere una gara a squadre per mezzo decimo di punto. Non capita molto spesso nella ginnastica artistica, i precedenti si possono contare sulle dita di poche mani, sia a livello internazionale ma anche nazionale.

Dentro i nostri confini quello è il distacco minimo che ci può essere per regolamento (non sono contemplati i millesimi). Soprattutto nelle ultime stagioni, dove la Brixia Brescia ha letteralmente dominato la Serie A, eravamo abituati a vedere distacchi di punti e punti, bordate che rendevano monotematico l’intero movimento ginnico. Tra il 2014 e il 2016 il sodalizio guidato da Folco Donati ha perso solo due gare: l’ultima tappa della Serie A 2014 (a Desio vinse la Olos Gym 2000 Roma, la Brixia era senza Vanessa Ferrari che contemporaneamente vinceva in Coppa del Mondo a Tokyo) e la Golden League 2015 (trionfo della Gal Lissone), cioè 9 vittorie su 11 appuntamenti di prima fascia.

Ad Ancona le Campionesse d’Italia si sono “salvate” per un’incollatura dall’assalto dell’Artistica 81 Trieste. Le Leonesse sono state fortunate (la fortuna aiuta gli audaci, non dimentichiamolo mai) e hanno fatto divertire anche gli appassionati che spesso chiedevano un po’ più di lotta per il successo di tappa.

 

Le ragazze di Enrico Casella hanno sbagliato di più rispetto ai loro standard, sono praticamente senza tutte le big (Ferrari out, Fasana si è rivista alle parallele, Busato “solo” col botto al volteggio, Rizzelli solo sugli staggi) ma in un modo o nell’altro hanno infilato il secondo successivo consecutivo in questa Serie A e hanno compiuto un altro piccolo passo verso lo scudetto.

La panchina infinita delle bresciane è solo uno dei tanti motivi del loro successo. A Rimini ci ha pensato la verve della giovanissima Giorgia Villa, ad Ancona è arrivata un’altra affermazione nonostante la prova quadrata, precisa, concreta di Ugrin, Campana e Macrì.

Per chi ha seguito la gara è stato entusiasmante vedere come le ragazze di Diego Pecar cercassero di ricucire il gap sulle avversarie durante l’ultima rotazione al volteggio quando la Brixia aveva già terminato la propria gara. Uno scontro diretto che in fondo non c’è stato visto purtroppo i due turni di riposo obbligatori nel corso del pomeriggio.

La Gal Lissone, terza al PalaRossini, ha dovuto scontare l’assenza di Carlotta Ferlito (quinta all’American Cup): con la siciliana in campo, accanto a una scatenata Elisa Meneghini, le brianzole avrebbero probabilmente conteso il successo a questa Brixia.

 

Per mettere un po’ di pepe però abbiamo dovuto aspettare una Brixia a mezzo servizio (il mirino è puntato verso le Olimpiadi, non dimentichiamolo mai), “sperare” nei suoi errori e nelle gare perfette altrui. L’importante, però, è vedere dei buoni esercizi da parte delle varie ginnaste, una crescita continua e soprattutto il bene della Nazionale perché, non nascondiamoci, è l’azzurro che desta sempre maggior interesse su questo sport.

Tra un mese si vola al PalaLottomatica di Roma per la terza tappa di Serie A. Si è vicini al sold out nella Capitale, chiara risposta della portata del circuito. Data buona, comunicazione efficace, appuntamento importante (quattro mesi alle Olimpiadi, post Pasqua e post Trofeo di Jesolo), città che non vedeva da anni l’artistica: scelta vincente, da concretizzare il 2 aprile.

 

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(foto Alessia Lunghi)

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