F1: la Ferrari all’assalto del fortino Mercedes. Il clima di Sakhir sarà un fattore vincente per le Rosse?

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Sotto la luce dei riflettori di Sakhir la F1 tornerà ad esibirsi in Bahrain per il secondo appuntamento del Mondiale di F1, programmato dal 1 al 3 aprile. Il primo round ha detto Mercedes per la vittoria di Nico Rosberg e la seconda posizione di Lewis Hamilton. Superiorità imbarazzante in qualifica e ottima gestione degli pneumatici medi, le due armi a disposizione della Casa di Stoccarda valse il successo in quel di Albert Park. Un Rosberg che, infatti, è stato in grado di coprire quasi 40 tornate con le medie ad un ritmo notevolissimo, costruendosi un gap incolmabile per gli avversari. Successo figlio della velocità della W07 Hybrid ma anche della strategia del team. Scelte che invece sono state poco lungimiranti in Ferrari, come ammesso dallo stesso Maurizio Arrivabane nel post gara in Australia ma forse anche obbligate dalla SF16-H, allergica alle mescole dure. Cavallino Rampante che si è distinto nella prima metà di gara, grazie allo start fulminante di Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen e alla conservazione delle gomme morbide. Un qualcosa che lega il nuovo modello 2016 al precedente, nei pregi e nei difetti, per via dello scarso feeling all’anteriore e la difficoltà nel portare da subito in temperatura le Pirelli.

Che cosa potrà accadere dunque nell’oscurità del deserto? Bella domanda. Facendo un raffronto con le condizioni incontrate a Melbourne, le temperature dovrebbero essere sensibilmente più alte e per questo i team saranno obbligati a trovare il giusto compromesso tra incidenza sugli pneumatici e consumo degli stessi. Una pista di grande trazione sul posteriore che necessità di un assetto atto ad assecondare le peculiarità di un tracciato tipicamente “stop and go”. Lungo i 5412m di Manama la Ferrari proverà l’assalto al fortino Mercedes partendo da due fattori in particolare: gestione delle mescole e valorizzazione delle prestazione sulla lunga durata. Sono queste le carte che Arrivabane e soci mettono a disposizione dei due piloti. Guardando a 12 mesi fa il gradino più alto del podio fu territorio di conquista di Hamilton ma ci fu un Raikkonen in versione poco ice molto hot, se ci consentite il termine. Una battaglia appassionante con Rosberg, culminata con l’errore del tedesco, ed un secondo posto al sapor di vittoria. Pista e condizioni di corsa particolarmente gradite al finlandese, come sottolineato in un’intervista riportata su f1grandprix.com: “Il circuito mi piace tanto, la pista è bella, e anche se non ci sono curve di per sè difficili è comunque complicato mettere insieme un giro buonosottolinea il finlandese – Le condizioni infatti sono difficili, variabili, per il tanto vento che solitamente c’è. In più correndo di notte avremo un fine settimana con temperature molto diverse: caldo a mezzogiorno e più fresco di sera. Noi abbiamo un buon sistema di frenata, l’importante sarà gestirlo sotto il profilo della temperatura. Bisogna evitare problemi di affidabilità” – ha chiosato il finnico.

Non ci resta che attendere ancora qualche giorno e dal 1 aprile i “bolidi ibridi” inizieranno la loro danza lungo i saliscendi di Sakhir comprendendo chi davvero avrà in mano le carte vincenti per il jackpot finale.

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giandomenico.tiseo@oasport.it

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