F1: Ferrari ancora indietro rispetto alla Mercedes. Si profila un nuovo monologo?

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Il 20 marzo il Mondiale di F1  2016 avrà inizio il primo atto all’Albert Park di Melbourne (Australia) e avremo finalmente maggiori indicazioni relative ai valori in campo. Tuttavia da quel che si è compreso nella otto giorni di test tenutisi in Spagna è che la Mercedes parte con i favori del pronostico per l’annata corrente. C’è il rischio di un nuovo monologo per la stagione che è alle porte? Difficile da dire però si ha la certezza che le frecce d’argento partano da alcuni punti fermi capaci di tracciare una chiara linea di demarcazione tra il team tedesco e il resto della concorrenza. Analizziamo quali sono gli aspetti cui facciamo riferimento:

LA COSTANZA DI PRESTAZIONE CON GOMME MEDIE

La W07 Hybrid lungo il nastro di asfalto di Montmelò ha mostrato una grande costanza di rendimento su standard molto elevati, con gomme medie. Concentratasi essenzialmente su un lavoro teso a monitorare il degrado degli pneumatici Pirelli, la Mercedes ha messo in evidenza un passo incredibile con questi pneuamatici, mediamente di mezzo secondo inferiore rispetto alla Ferrari, prima delle inseguitrici. Gli 1’24″1 siglati sia da Nico Rosberg che da Lewis Hamilton hanno rappresentato un limite distante per gli avversari grazie al quale la squadra teutonica può sentirsi decisamente rassicurata.

AFFIDABILITA’ DI UN CARRO ARMATO

Abbiamo dovuto aspettare l’ultimo giorno di prove per parlare di un problema tecnico accusato dalla monoposto di Stoccarda. Una problematica alla trasmissione ha impedito a Lewis Hamilton di completare parte del programma ma sembra un piccolissimo incidente di percorso, trascurabile rispetto al fatto che le Mercedes hanno coperto più di 6000 km. Un numero di giri spropositato avendo pochissimi ritardi e accumulando dati importanti e funzionali per il proseguo della stagione. Un caterpillar questa W07 veloce e robusta.

NUOVO MODELLO: EVOLUZIONE E NON RIVOLUZIONE

Un altro vantaggio è dettato dal fatto che il progetto 2016 non è altro che un’evoluzione del già performante modello 2015. Al di là dell’avveniristico avantreno la Mercedes è uno sviluppo sostanziale ma non epocale di una macchina che aveva pochi punti deboli. Una scelta all’insegna della continuità che potrebbe fornire un valido aiuto al lavoro dei tecnici. In una F1 che non consente prove in pista e che contempla l’introduzione di nuovi componenti, attraverso le informazioni derivanti dalla galleria del vento, avere le idee chiare sulla strada da seguire, per implementare la velocità della monoposto, è un’ulteriore certezza.

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giandomenico.tiseo@oasport.it

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