E3 Harelbeke 2016: i big atterrano sul pavé, sfida tra Titani

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Dopo l’antipasto della Dwars Door Vlaanderen, la stagione del pavé entrerà definitivamente nel vivo con l’E3 Harelbeke, corsa solitamente spettacolare che vedrà all’opera quasi tutti i big per il Giro delle Fiandre e la Parigi-Roubaix.

Difficile individuare un favorito solo: il percorso, per quanto impegnativo, potrebbe non produrre selezione e la parte più impegnativa del tracciato è ad una quarantina di chilometri dal traguardo, con i corridore che dovranno affrontare l‘Oude Kwaremont. Nel finale spazio per le rimonte.

Per Fabian Cancellara questa sarà l’ultima partecipazione in carriera ad una corsa che in passato gli ha regalato grandi soddisfazioni. Lo svizzero è al rientro dopo la Milano-Sanremo e sarà accompagnato alla Trek-Segafredo dal belga Jesper Stuyven, il suo erede in seno alla squadra. Sembra in crescita Peter Sagan (Tinkoff) e come il Diretto di Berna ha preferito non prendere parte alla Dwars. Al nord gli manca ancora una grande affermazione ma quest’anno sembra aver impostato la preparazione proprio in vista della ‘Settimana Santa’ del ciclismo.

Quando si parla di Belgio e di Classiche non si può che elogiare la formazione della Etixx-QuickStep: Tom Boonen sarà il capitano sulla carta ma la formazione belga ha diverse frecce in faretra. Niki  Terpstra e Zdenek Stybar dovrebbero essere le alternative (o le prime scelte) principali a Tommeke ma anche il nostro Matteo Trentin, reduce da un’ottima Sanremo, potrebbe avere la possibilità di giocarsi le sue carte.

Greg Van Avermaet anche ieri ha dimostrato di avere una gran gamba. Va forte da inizio stagione e al pari di Cancellara potrebbe pagare questo fatto. Per vincere ha bisogno di attaccare: nonostante il corridore della BMC abbia un buono spunto veloce gli avversari in volata sono ad un livello altissimo. Edvald Boasson Hagen sembra un atleta ritrovato e in questo contesto non può che far paura. Il norvegese della DImension Data a diverse possibilità e questa potrebbe essere la stagione che lo consacrerà tra i migliori corridori da classiche del gruppo.

Fresco della prima vittoria in carriera in una classica monumento, Arnaud Démare (FDJ) per quanto non parta tra i favoriti è uno di quelli da non portare allo sprint. Ha una buona resistenza e un buon feeling con il pavè, deve fare attenzione a cadute e forature che per lui al Nord sono all’ordine del giorno.
L’Italia, ancora una volta, punterá su Filippo Pozzato. Il corridore della Southeast Venezuela è in grande spolvero e viene da due top 10 pur senza brillare o attaccare. Queste sono le sue corse e nonostante le 34 primavere è ancora la nostra speranza migliore assieme al giá citato Trentin e Oscar Gatto (Tinkoff) che però potrebbero rimanere imbrigliati nelle tattiche di squadra.

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gianluca.santo@oasport.it

Twitter: Santo_Gianluca

Foto: Pagina Facebook Trek-Segafredo

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