Ciclismo, Strade Bianche 2016, gli outsider: Kreuziger mina vagante, occhio agli italiani

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Decima edizione ormai alle porte, la Strade Bianche 2016 promette indubbiamente spettacolo. Percorso ondulato, senza grandi salite ma continuamente animato da strappi e ben 53 km di sterrato suddivisi in 9 sezioni. E’ corsa dura, da corridori veri. Nessuno potrà nascondersi. Inoltre il meteo potrà recitare un ruolo da protagonista, come si evince dalle previsioni che sabato prospettano pioggia.

Detto dei favoriti d’obbligo, e degli italiani con grandi possibilità di fare risultato, diamo uno sguardo ai possibili outsider. Il ceco Roman Kreuziger è sicuramente da annoverare tra le possibili rivelazioni della prossima Strade Bianche. Nonostante il Team Tinkoff punti sullo slovacco Peter Sagan, il boemo, con passato da ciclocrossista, potrebbe essere proiettato sia come punto d’appoggio per il suo capitano, sia come secondo asso nella manica.

L’olandese Robert Gesink (Lotto NL-Jumbo), che finora non ha brillato nelle Classiche, potrà far leva sulla sua esprienza, proprio come il polacco della Lampre Przemyslaw Niemec.

Il costaricano Andrey Amador (Movistar), e lo spagnolo Ruben Plaza (Orica-GreenEdge), grazie alle loro completezza, potrebbero inoltre ben adattarsi al percorso variegato che si snoda tra le colline senesi.

Infine, la folta truppa italiana cercherà sicuramente di mettere in difficoltà i big. Non solo Damiano Cunego (Nippo-Vini Fantini), Davide Rebellin (CCC Sprandi), Diego Ulissi (Lampre) ed Oscar Gatto (Team Tinkoff), anche Andrea Fedi e Filippo Pozzato (Southeast Venezuela), Matteo Trentin (Etix-Quick Step), Giovanni Visconti (Movistar) e Sonny Colbrelli (Bardiani CSF) potranno diventare a gara in corso delle autentiche mine vaganti.

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