Atletica, Mondiali mezza maratona: Farah sfida il Kenya, l’Italia punta sulle donne

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La squadra azzurra in partenza per Cardiff


Mancano ormai meno di 48 ore all’appuntamento con i Campionati del Mondo di mezza maratona, in programma sabato 26 marzo a Cardiff, in Galles. Il circuito cittadino, bellissimo, toccherà tutti i quartieri centrali della città, con partenza nello storico castello ed arrivo all’Università.

Due anni dopo l’edizione di Copenaghen, il Kenya si presenta come grande favorito in entrambe le competizioni, maschile e femminile.

Tra gli uomini però c’è la presenza di Mo Farah come incomodo pesante per i corridori degli altipiani; il britannico, atleta di casa, proverà a resistere al ritmo degli africani, per poi far valere il suo proverbiale spunto finale. Certamente la distanza è superiore ai 10.000 su pista e lo squadrone keniano, guidato dal campione uscente Geoffrey Kipsang Kamworor cercherà di condurre la corsa sin dai primi chilometri.

Oltre a Kamworor, il Kenya punta molto su Edwin Kipyego, leader stagionale anche se molti saranno al debutto, e Simon Cheprot, ma tutta la squadra può ambire al podio; sulla carta l’oro a squadre non dovrebbe sfuggirle.

Ovviamente l’altra grande potenza su strada, l’Etiopia tenterà di dare l’assalto ai favoriti, con Abayneh Ayele e Mule Wasihun, in grado di poter dire la loro anche a livello individuale.

Molto pericolosi gli atleti di Eritrea, iridata uscente a squadre, che vanta il recordman storico assoluto di vittorie con le 5 di Zersenay Tadese (4 consecutive) e il sempre solido Giappone, più che altro nella caccia alle medaglie per team, dove outsider sono Gran Bretagna e Stati Uniti.

Purtroppo l’Italia, dopo il deludente 12° posto a squadre nel 2014, è presente con il solo Stefano La Rosa, in un importante test preolimpico; il grossetano punta ad un posto tra i primi 20, ogni gradino in più sarà una posizione guadagnata.

Sono lontani i tempi di Stefano Baldini, oro nel 1996, e della squadra azzurra competitiva per le prime piazze negli anni’90.

Senz’altro più ambiziose le ragazze, al via in 5, capitanate dalla campionessa europea di maratona 2010 Anna Incerti, affiancata da Rosaria Console, Silvia La Barbera, Veronica Inglese e Laila Soufyane.

Non sarà facile ripetere l’edizione di 2 anni fa, dove l’Italia per pochi secondi mancò il bronzo di squadra a favore del Giappone e Valeria Straneo finì ottava nella gara individuale. L’obiettivo è cercare di ripetere un buon risultato come team, dove il podio manca dalla prima edizione del 1992, con Incerti e Console alla caccia di un piazzamento nelle 15.

Il Kenya dominatore di Copenaghen, podio completo più oro a squadre, è la formazione da battere, come detto, con Cynthia Limo, argento uscente, Mary Ngugi e Peris Chepchirchir in grado di ripetere il trionfo del 2014.

Di diverso parere le etiopi, con la punta Genet Yalew annunciata in grande forma, e le giapponesi, che vengono da una serie impressionante di bronzi consecutivi, per un podio a squadre che sembra già annunciato, a meno di clamorose sorprese

La britannica Gemma Steel, specialista del cross e la statunitense Sara Hall possono dire la loro se in giornata per un posto tra le prime 6-8 concorrenti.

Quasi 200 atleti aspettano solo lo start sabato pomeriggio alle 14.35 ora italiana per dare vita a due appassionanti sfide; telecronaca diretta prevista su RaiSport 2.

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gianluca.pessoni@oasport.it

Foto: Pagina FB Stefano La Rosa

 

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