Atletica, Maratona. A Tokyo Etiopia-Kenya 1-1. Tempi da record in Giappone

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E’ stato un fine settimane intenso sulle strade mondiali quello appena trascorso con maratone prestigiose e gare su distanze più corte che, come sempre, hanno messo in evidenza gli atleti africani.

Nella 10ma edizione della maratona di Tokyo evento IAAF Gold Label Road Race che vedeva 36 mila runners al via il successo è andato in campo maschile all’etiope Feyisa Lilesa che ha dominato la gara chiudendo in 2:06:56 sopravanzando i due keniani Bernard Kiprop Kipyego che in 2:07:33 ha battuto in volata il compagno di nazionale Dickson Chumba (2:07:34). Primo degli europei lo spagnolo Guerra, nono in 2:11:01. Con questa vittoria Lilesa pone la sua candidatura a far parte della squadra etiope che parteciperà alla maratona dei Giochi Olimpici a Rio.

Il risultato di maggiore spicco, però, lo ha ottenuto nella gara femminile la keniana Chelea Kiprop che si è imposta in 2:21:27 che è record personale e primato della maratona di Tokyo, una delle più ambite a livello internazionale anche per il percorso piuttosto piatto che permette di puntare anche a un grande crono.

Passaggio a metà gara in 1:10:41, poi al 35mo km sono rimaste quattro le battistrada: le keniane Chelea Kiprop e Edna Kiplagat e la coppia etiope Amane Gobena e Aberu Kebede. Il 16:39 piazzato dalla Kiprop nei successivi 5 km le ha permesso di staccare tutte le rivali e di chiudere sola al comando con un tempo da record. Secondo posto per l’etiope Amane Gobena in 2:21:51 e terzo per la keniana Edna Kiplagat in 2:22:36. Migliore delle europee la svizzera Maja Neuenschwander ottava in 2:27:36, che ha sopravanzato la svedese Isabellah Andersson, nona in 2:30:02.

Al termine della maratona di Tokyo sono stati annunciati i vincitori della nona edizione (2015) delle Major Series di Maratona, una sorta di coppa del mondo di questa specialità. Si tratta dei keniani Eliud Kipchoge e Mary Keitany. Entrambi portano a casa un premio di 500 mila dollari. Le maratone che fanno parte del circuito sono Tokyo , Boston , Londra , Berlino, Chicago e New York.

Domenica si è corso anche a San Juan di Portorico una 10 km importante in vista del prossimo mondiale di mezza maratona in programma a Cardiff. In campo maschile la vittoria è andata al keniano Bedan Karoki. Dopo un primo 5000 a ritmo indiavolato il primo a staccarsi è stato l’atteso Sammy Kitwara che poi si è ritirato. All’ultimo chilometro tre atleti in testa: Karoki, Leonard Barsoton e leader mondiale del 2015 nella specialità Stephen Sambu. Sambu ha mollato ai 500 al traguardo e bellissima è stata la volata a due con Karoki che ha sopravanzato Barsoton per un soffio: entrambi gli atleti sono stati accreditati del tempo di 27:42. Sambu terzo con 27:48, davanti a Philip Langat.

In campo femminile la gara si è risolta con una lotta a due tra la vincitrice dell’anno scorso, l’etiope Belaynesh Oljira e la vincitrice del 2014, la keniana Wacera, anche se il gruppetto di nove prima e sei dopo i 5000 donne di testa ha resistito alle sollecitazioni delle due favorite. Negli ultimi 500 metri il guizzo di Wacera che ha vinto in 31:48 resistendo all’assalto di Oljira che ha chiuso due secondi dopo. Terzo posto per Veronica Nyuarai in 31:55, con un secondo di vantaggio su Linet Masai.

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