Vela, Coppa del mondo 2016: bene l’Italia ma sorge il problema Medal Race

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Nessuna medaglia ma settimana nel complesso positiva a Miami per la vela italiana. Innanzitutto bisogna tener in considerazione che rispetto agli altri anni, in cui l’Italia ha conquistato medaglie importanti, questa volta a Miami il livello era davvero alto, vista anche la validità della prova come qualificazione olimpica per il continente americano (sotto le nazioni qualificate). Per secondo il leggero vento che ha caratterizzato con tanti rinvii la tappa USA di World Cup non è stato di certo particolarmente apprezzato dagli azzurri. Hanno faticato parecchio a trovare il bandolo della matassa sopratutto Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri, protagonisti di alti e bassi che non gli hanno comunque impedito di centrare la Medal Race.

“È stata una settimana intensa e difficile per noi – spiega Vittorio – abbiamo faticato a trovare le giuste regolazioni e quindi spesso la velocità della barca non ci permetteva di stare tra i primi. Rimanere comunque in zona medal è importante, le regate sono sempre più combattute e gli avversari agguerriti e certi risultati non sono più scontati”. 

“Come sempre rimane importante il lavoro e il supporto della Federazione Italiana Vela e dei nostri sponsor, che ringraziamo – continua Silvia –  Miami si dimostra un campo di regata stimolante e divertente: anche a Clearwater dovremmo trovare condizioni oscillanti, ma mare con onda formata. Dopo tanto navigare in acqua piatta, non vediamo l’ora! ”. 

MEDAL RACE DA DIMENTICARE Quella andata più vicina al podio è stata invece Flavia Tartaglini, alla fine sesta con il rammarico di una Medal Race non all’altezza. Qui forse è bene sottolineare la difficoltà di alcuni azzurri di affrontare l’ultima regata, fattore che ha condizionato in questi anni anche il Nacra 17 degli ingegneri volanti. Non sono andate bene le cose nella regata finale nemmeno allo skiff di Ruggero Tita e Pietro Zucchetti, straordinario comunque nel terminare in nona posizione nonostante una bandiera nera in avvio e una squalifica venerdì. Il duello per Rio con Stefano Cherin e Andrea Tesei (decimi) si preannuncia combattuto sino alla fine.

OBIETTIVO RIO Arrivata l’ufficialità del laserista Francesco Marrai (19° a Miami), proveranno a raggiungere il sogno olimpico Gabrio Zandonà e Andrea Trani. Incoraggiante sesta piazza per i campioni del mondo del 2003, tornati nuovamente insieme per cercare di strappare il pass messo a disposizione a Palma di Maiorca. Fa un po’ rabbia tuttavia arrivare all’ultima occasione utile dopo aver dimostrato, come era avvenuto all’inizio della passata stagione, di poter tranquillamente competere con i migliori della categoria. Per loro la prossima tappa di avvicinamento al Princesa Sofia, saranno i Mondiali in Argentina.

DUELLI OLIMPICI Oltre al già citato 49er, anche la tavola RS:X ha visto il colpo di coda di Daniele Benedetti, che dopo una serie di sconfitte con il compagno di nazionale Mattia Camboni, ha preceduto l’amico rivale per una posizione. Decimo e undicesimo, i due giovani allenati da Belli Dell’Isca lotteranno per quel pass olimpico probabilmente anche nelle future rassegne a cinque cerchi. Top ten sempre più vicina per Joyce Floridia e Silvia Zennaro, rispettivamente 11^ e 13^ dopo essere uscite malconce dai Mondiali in Oman. Inserendo nella lotta pure Martha Faraguna, 26^ in Florida, è facile intuire la difficoltà di chi mandare in Brasile nel Laser radial. 11° infine il finnista Giorgio Poggi, bravo e fortunato a qualificare l’Italia a Rio e deciso a convincere la federazione in questi mesi.

LE NAZIONI QUALIFICATE A RIO 

470 Men

North – Canada

South – Chile

470 Women

North – Canada

South – Chile

49er

North – USA

South – Chile

49erFX

North – USA

South – Chile

Nacra 17

North – Canada

South – Uruguay

Laser

North – Mexico

South – Venezuela

Laser Radial

North – Bermuda

South – Peru

Finn

North – Canada

South – Argentina

RS:X Men

North – Canada and USA

South – Venezuela and Colombia

RS:X Women

North – Canada

South – Argentina

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francesco.drago@oasport.it

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