Tennistavolo, Mondiali a squadre 2016 – Deniso: “Ecco gli obiettivi. 2000 anno indimenticabile”

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L’Italia di tennistavolo è a Kuala Lumpur, Malesia, per prendere parte ai Mondiali a squadre previsti da domenica 28 febbraio a domenica 6 marzo. La squadra maschile gareggerà in Championship Division con l’obiettivo della salvezza – diretta se tra le prime 16 squadre, altrimenti poi si dovrà guardare il ranking nei prossimi due anni – e di punti importanti per la (difficile) qualificazione olimpica, quella femminile affronterà la Second Division per continuare il suo recente percorso di crescita.

Dal sito federale, il direttore tecnico Patrizio Deniso presenta l’evento in chiave azzurra: “Ci siamo preparati bene e non abbiamo lasciato nulla al caso. Con la squadra maschile dovremo salvarci e rimanere in Championship Division. Il nostro obiettivo sono le Olimpiadi e dunque vogliamo conquistare quei punti che ci consentiranno di andare a Rio“. Per farlo, gli azzurri dovranno qualificare prima due atleti individuali – Mihai Bobocica e Niagol Stoyanov sono in piena corsa – e sperare poi di scalare la classifica fino a entrare tra le migliori 16 squadre. Non sarà semplice.

E allora spazio agli obiettivi dei singoli: “Mi piacerebbe che Bobocica giocasse come ai Mondiali di due anni fa in Giappone, prima dell’infortunio alla spalla. Stesso discorso per Niagol, che voglio rivedere al livello che gli compete, per ottenere il pass olimpico. Sarà importante la prima partita contro la Russia, per capire come staremo, indipendentemente dal risultato. Se esprimeremo un gioco di livello internazionale, vorrà dire che saremo sulla strada giusta e ci saranno le condizioni per fare un grande Mondiale. Ci attende una manifestazione lunga e impegnativa“.

Quanto alle donne, Deniso aggiunge: “Il traguardo sarà di rimanere in Seconda Divisione e magari mostrare di essere competitivi per andare vicini alla promozione. Migliorare la posizione che le ragazze hanno attualmente nel ranking mondiale sarebbe un risultato. Come gioco valgono di più e la classifica non rende loro onore. Manca qualche vittoria che le faccia salire“.

Kuala Lumpur è legata alla storia del tennistavolo italiano perché proprio qui, nel 2000, l’Italia maschile ottenne uno storico bronzo iridato a squadre con Yang Min, Massimiliano Mondello, Valentino Piacentini e Umberto Giardina. Ricordi indelebili che, purtroppo, sono solo tali: i fasti del passato non sono stati confermati. “Ho ancora in mente la gioia dei ragazzi, le lacrime di Valentino, la capriola di Yang Min e anche il tifo che facevano in cinese gli spettatori a nostro favore – conclude il dt -. Eravamo loro simpatici e non potevano credere che riuscissimo a salire sul podio accanto a Svezia, Cina e Giappone. Era un risultato difficile anche da immaginare“.

 

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francesco.caligaris@oasport.it

Twitter: @FCaligaris

Foto da: pagina Facebook Fitet

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