Sci alpino, Innerhofer sulla discesa di Pyeongchang 2018: “La più facile dal 1984”

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Dopo aver svolto la prima prova cronometrata, gli azzurri hanno rilasciato alla Fisi le impressioni relative alla ‘Jeongseon Downhill’, ovvero la pista che ospiterà le Olimpiadi Invernali di Pyeongchang 2018.

Eloquente il pensiero di Christof Innerhofer: “E’ ancora più facile di quanto pensavamo dopo la ricognizione, La discesa è molto molto lenta, nei tre punti di rilevamento della velocità passiamo a 85 km/h, 95 km/h e 110 km/h, l’80% della discesa vai sotto i 100 km orari e secondo me non è discesa e mi dispiace un po’. Il grande favorito è Jansrud, personalmente con queste condizioni faccio più fatica, qualcuno al traguardo diceva che è la discesa olimpica più facile dal 1984 a oggi“.

Diametralmente opposto il commento di Peter Fill: “La pista mi piace tanto, presenta buoni salti e una discreta quantità di dossi. La neve risponde bene, le impressioni sono positive. Tutto è organizzato abbastanza bene, il viaggio per arrivare alle piste è impegnativo perchè ci vogliono circa 50 minuti ad andare e altrettanti a tornare in albergo, quindi la giornata comincia abbastanza presto. In generale comunque l’impressione è positiva“.

Positivo anche il parere di Dominik Paris: “La pista è molto bella, ci sono un po’ di salti e parecchie ondulazioni, c’è da divertirsi. La neve tiene bene ed è molto facile sciarci sopra, l’unico aspetto negativo è la pista un po’ corta e non difficilissima dal punto di vista tecnico, ma ci adegueremo. Venerdì aumenteremo sicuramente il ritmo e vediamo cosa succede in vista della gara“.

Anche il responsabile azzurro della velocità, Alberto Ghidoni, conferma la sensazione di una pista piuttosto agevole dal punto di vista tecnico: “Il fatto è che nel tratto finale di quasi un minuto si va al massimo a 90 km/h e, nonostante gli sforzi degli organizzatori, non si riesce a fare di più perché il pendio e le curve, che ci sono, non lo consentono. Sono un po’ preoccupato anche per il superG, perché la partenza è prevista 20 secondi più in basso rispetto a quella della discesa, ma se la tracciatura girerà molto nella parte bassa verrà fuori una gara lunghissima e molto lenta“.

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Foto: Tanaka Pentaphoto

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