Scherma, la sciabola esulta con le donne: è Rio 2016! Occhiuzzi-Curatoli in volata

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Il leitmotiv della sciabola italiana, negli ultimi mesi, è stato costante e preciso. Le donne impegnate nella qualificazione di squadra a Rio 2016, gli uomini a caccia del secondo pass individuale – dopo che il primo è già saldamente nelle mani di Aldo Montano, vincitore delle tappe di Coppa del Mondo a Boston e Padova – con un duello tutto napoletano tra Diego Occhiuzzi e Luca Curatoli. Adesso qualche somma si può già tirare.

PRIMA VOLTA – Sì, perché ieri in Belgio sono terminate le qualificazione olimpiche delle prove a squadre, non essendoci più tappe con in palio punti da qui al 31 marzo. L’Italia femminile, quindi, è dentro. Sarà alle Olimpiadi con il quartetto di sciabola in rosa per la prima volta nella storia, ovvero da quando la specialità è stata introdotta ai Giochi a Pechino 2008. Due delusioni prima della grande gioia, targata Rossella Gregorio – trascinatrice dell’intero gruppo pure a livello individuale – ma anche e soprattutto Ilaria Bianco, che ha saltato la prima parte di stagione a causa di un’operazione alla schiena ed è tornata, ad Atene, per garantire con il suo carisma e la sua esperienza quella tranquillità necessaria per blindare il pass con una lunga serie di quarti e quinti posti. Salvo colpi di scena, in Brasile voleranno anche Irene Vecchi e Loreta Gulotta, la ‘quarta’ che, dopo tanti esperimenti, ha completato la scacchiera del ct Giovanni Sirovich.

SCIABOLA FEMMINILE – Italia qualificata
1) Russia 424 punti (posizione 1 nel ranking mondiale Fie)
2) Ucraina 376 (2)
3) Francia 308 (3)
4) Usa 278 (4)
AS Korea 240 (5)
EU Italia 240 (6)
AF Polonia 232 (7)
AM Messico 188 (9)
[Tunisia 88 (20)]
EV. HOST Brasile 34 (28)
Verdetti: Russia, Ucraina, Francia e Usa qualificate direttamente a Rio 2016. Alla Corea del Sud il pass asiatico, all’Italia quello europeo, alla Polonia quello africano (perché la Tunisia, 20esima, è fuori dalla top 16 del ranking) e al Messico quello americano.

SPERANZE OLIMPICHE – Senza mai essere salita sul podio nell’ultimo anno, può l’Italia di sciabola femminile ambiare a una medaglia a Cinque Cerchi? C’è chi già se lo chiede dimenticando che, raggiunta la qualificazione, in futuro – e di mesi ne mancano ancora – si potrà solamente lavorare meglio. Inoltre le gare delle Olimpiadi sono sempre ‘strane’, e partendo direttamente dai quarti di finale un buon tabellone può aiutare eccome. Russia (collettivo fantastico), Ucraina (Olga Kharlan devastante) e Francia (una formazione comunque superiore, per ora) fanno paura, meno gli Stati Uniti battuti ieri a Gand. Sarà fondamentale, da qui all’estate, cercare di stare davanti alla Corea del Sud per il quinto posto nel ranking (la situazione, come si vede poco sopra, è al momento di parità) e poi nessuna strada sarà preclusa. Il b, quanto meno, è sicuramente alla portata delle azzurre.

IN VOLATA – Con l’ottavo posto di Varsavia, Diego Occhiuzzi ha approfittato della prematura eliminazione di Luca Curatoli al secondo turno per scavalcarlo nel ranking. Adesso la distanza tra i due napoletani è di una sola lunghezza, con Occhiuzzi che scarterebbe sei punti come somma dei tre peggiori risultati e Curatoli che, attualmente, è fermo a quattro. Se fosse una gara di ciclismo diremmo dunque che la qualificazione del secondo italiano nella sciabola maschile individuale si deciderà allo sprint. E il rettilineo finale è ipoteticamente piazzato a Seul, sulle pedane del Grand Prix previsto tra il 25 e il 26 marzo. Un mese di allenamenti ancora, dunque, prima che il testa a testa di due generazioni campane – Occhiuzzi è ’81, Curatoli ’94 – si consumi in maniera decisiva.

Men’s Sabre Individual after Warsaw:So we’re approaching the end of the Sabre Qualification season and we now know…

Pubblicato da Fencing – Qualification for Rio 2016 Olympics su Domenica 21 febbraio 2016

 

 

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Foto da: Augusto Bizzi/Federscherma

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