Rugby – Sei Nazioni, Italia-Inghilterra le pagelle: Campagna-Garcia, coppia d’oro! Bene la regia, male Sarto e Bellini

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Si è conclusa con una larga sconfitta per 9-40 la seconda partita del Sei Nazioni 2016 per l’italia. L’Inghilterra infatti ha espugnato il prato dello stadio Olimpico esibendo una grande condizione fisica, come ha dimostrato il secondo tempo; mentre nella prima frazione di gara gli azzurri avevano lottato alla pari. Ecco quali sono stati i voti dell’Italrugby:

Luke MCLEAN, voto 6: non è particolarmente sollecitato dalla difesa inglese. Fa il suo, senza particolari e senza giocate sensazionali.

14 Leonardo SARTO, voto 4.5: già dal primo tempo, dove non ‘ dirompente come al solito, si capisce che non sarà la sua migliore giornata. Poi, l’errore che da il “La” alla prima meta inglese e che fa crollare il castello azzurro certificano la sua giornata storta.

13 Michele CAMPAGNARO, voto 7,5: l’esperienza in Premiership gli sta facendo benissimo. Palla in mano riesce sempre a guadagnare la linea del vantaggio e anche in difesa non si risparmia quando c’è da placcare duro.

12 Gonzalo GARCIA, voto 7: se avesse qualche anno in meno sarebbe ancor più vigoroso. Finchè gli acciacchi non prendono il sopravvento, il centro rosso di capelli si fa in quattro per la squadra.

11 Mattia BELLINI, voto 5.5: in netto calo rispetto alla partita con la Francia. E’ vero, storicamente, nella seconda partita si soffre sempre di più che nell’esordio, ma oggi è stato messo sotto dai pari ruolo inglesi.

10 Carlo CANNA, voto 7: ha sempre le idee chiare. A volte può sbagliare le esecuzioni, ma le sue giocate non sono frutto di casualità. Migliorato anche nelle trasformazioni. Si è capito perchè Eddie Jones lo temesse.

9 Edoardo GORI, voto 6,5: finalmente lucido e confidente dispensa palloni con il ritmo giusto. La sua leadership sta crescendo.

8 Sergio PARISSE, voto 6,5: approposito di comando delle operazioni. Ecco, il numero 8 azzurro è sempre nel vivo del gioco. Oggi non è stato brillante con alcune delle sue classiche giocate, ma è impossibile criticarlo.

7 Alessandro ZANNI, voto 5,5: gioca poco a causa di problemi fisici, ma in una manciata di minuti commette due errori di handling.

6 Francesco MINTO, voto 6: è sempre in battaglia rischiando spesso di andare oltre. I placcaggi sono il suo pane quotidiano. Fa vedere di essere all’altezza di questi palcoscenici.

5 Marco FUSER, sv: ko troppo presto.

4 George Fabio BIAGI, voto 6,5: in touche si fa sempre vedere in maniera puntuale ed inoltre allarga la sua mole di lavoro andando a cercarsi l’ovale in tutte le zone del campo.

3 Lorenzo CITTADINI, voto 5,5: in sofferenza e poco presente oggi.

2 Ornel GEGA, voto 6,5: rispetta le consegne in maniera ordinata, senza mai andare sotto fisicamente. Quando esce si sente la sua mancanza.

1 Andrea LOVOTTI, voto 5,5: stesso discorso fatto per Cittadini. La battaglia però, va detto, che oggi era assai proibitiva per gli avanti; in particolare per i piloni.

 

16 Davide GIAZZON, voto 5: subentra nella ripresa, ma è sempre impreciso. Gli errori si pesano e i suoi sono come macigni, quando gli azzurri sono nelle vicinanze della zona punti.

17 Matteo ZANUSSO, voto 6: entra quando la frittata è già fatta provando a dare tutto quello che ha.

18 Martin CASTROGIOVANNI, voto 6: il pubblico si ricarica quando entra “Castro” e lui li ripaga con qualche autoscontro d’impatto. La sua nuova dimensione, di riserva di lusso, sembra calzargli a pennello.

19 Valerio BERNABO’, voto 6,5: entra in maniera anticipata rispetto al previsto facendosi comunque trovare pronto. Grande esperienza.

20 Abraham STEYN, voto 6,5: come Bernabò rileva il suo capitano a Treviso Alessandro Zanni, già nel primo tempo. Pur essendo un esordiente non sente la pressione proponendosi spesso anche da ball carrier.

21 Guglielmo PALAZZANI, sv: troppo poco tempo per lui.

22 Edoardo PADOVANI, sv: un assaggio di Sei Nazioni che potrà fargli solo bene per il futuro.

23 Andrea PRATICHETTI, voto 6: al il compito di sostituire Garcia. Certo, non fa il lavoro del “Sergente”, ma in compenso non combina danni.

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Foto: Twitter Zebre Rugby Official

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