Rugby, Sei Nazioni 2016: promossi gli esordienti azzurri. Canna fa ben sperare

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La nazionale in una pausa di allenamento


La formazione azzurra guidata da Jacques Brunel si è caratterizzata in queste prime due partite del Sei Nazioni per l’alto numero di esordienti o quasi.

Senza dubbio il giudizio totale può essere definito positivo; tra le varie motivazioni delle due sconfitte contro Francia e Inghilterra, non va annoverato l’utilizzo di forze fresche.

Tra le note piacevoli del XV italiano visto nei match di Parigi e Roma va senz’altro menzionato Ornel Gega. Il tallonatore del Benetton si è infatti ripetuto in entrambi gli incontri ad alto livello, tanto è vero che, domenica scorsa, la frattura dello zigomo che gli ha impedito di rientrare nella ripresa è stato uno dei motivi che ci ha fatto soffrire il fisico della nazionale inglese. L’esperienza in Celtic League sta facendo molto bene all’italo-albanese.

Nell’esordio contro la Francia si è mosso benissimo anche l’estremo David Odiete, lui invece tornato nell’Eccellenza italiana tra le fila del Mogliano, che non ha sofferto per nulla l’emozione dell’esordio, facendosi, ad esempio, preferire rispetto alla prestazione dell’esperto Luke Mc Lean contro gli inglesi, laddove Odiete era indisponibile.

L’oriundo sudafricano Abraham Steyn è sceso in campo, a sua volta, contro l’Inghilterra sostituendo il proprio capitano nel club Alessandro Zanni; per lui personalità da vendere in un momento difficile del match.

Alla fine l’unica nota non propriamente positiva è rappresentata da Andrea Lovotti; il pilone delle Zebre non è stato pienamente convincente in entrambe le sfide, soffrendo molto, in particolare, Slimani contro la Francia.

Sufficiente, nella mezzoretta totale in cui è stato utilizzato, Matteo Zanusso; lo stesso discorso vale per l’altro oriundo Andries Van Schalkwyk, da rivedere con più minutaggio.

Non ha ancora messo piede in campo, invece, Jacopo Sarto.

In conclusione merita una citazione un rugbysta che non è al debutto, ma che sembra positivamente trasformato, quale è Carlo Canna; l’apertura delle Zebre sta prendendo in mano, con l’aiuto di Edoardo Gori, il XV di Brunel, con una percentuale crescente, inoltre, nell’esecuzione di calci piazzati, il tutto coronato da una bella meta allo Stade de France.

Ovviamente, contro la Scozia, partita da vincere per evitare il cucchiaio di legno, bisognerà trasformare le buone prestazioni individuali in punti in classifica per la squadra.

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Foto: Profilo FB Matteo Zanusso

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