Rugby, Sei Nazioni 2016: l’Italia dopo Francia e Inghilterra. Tra speranze e difetti cronici

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La nazionale di Brunel ha chiuso le prime due giornate del Sei Nazioni con due sconfitte contro Francia ed Inghilterra; due risultati abbastanza prevedibili in verità, seppur con andamenti di match diversi tra loro.

Ieri gli azzurri sono stati in partita sino al 60‘ fino alla grossa ingenuità di Sarto che ha permesso la facile meta di Joseph, da lì in poi ha nettamente prevalso la superiorità fisica degli uomini di Vinnie Jones.

Purtroppo è una costante ormai da parecchi anni il fatto che il XV azzurro rimarchi buone prestazioni che, però, si concludono con più o meno onorevoli sconfitte e, soprattutto, caratterizzate dal netto calo fisico nel secondo tempo.

Certamente ieri all’Olimpico hanno inciso anche gli infortuni di Marco Fuser ed Alessandro Zanni.

Analizzando cosa non funziona, tuttavia, in questa Italia, vediamo che questo dato si ripete in continuazione; in una certa misura anche contro i transalpini, nella prima giornata, si è verificato, seppur sotto altre forme, nel caso specifico l’Italia mancò di “chiudere” la partita nel momento in cui era padrona del campo allo Stade de France per poi uscire sconfitta dai padroni di casa.

Contro gli inglesi anche gli avanti hanno sofferto, seppur vada considerato lo strapotere fisico degli avversari; piacevole conferma, in ogni caso, Ornel Gega, ripetutosi ad alto livello, non a caso abbiamo sofferto maggiormente dopo la sua uscita.

Tra gli aspetti positivi va senz’altro segnalato il fatto che il gioco scorre fluido tra le mani di Edoardo Gori e Carlo Canna, quest’ultimo finalmente preciso anche nei calci; speriamo finalmente di aver colmato il vuoto che rimane in essere dai tempi di Diego Domiguez.

Più in generale piace l’atteggiamento dei diversi giovani messi in campo dal CT Brunel in queste due prime partite, segno senz’altro di speranza per il prossimo futuro; futuro che si chiama subito Scozia, spesso anello di salvezza delle spedizioni azzurre nei vari Sei Nazioni.

La gara in programma tra due settimane farà da spartiacque del torneo, e non sarà affatto facile superare gli uomini di Vern Cotter, che vengono sì da due sconfitte, ma vendendo cara la pelle sino alla fine; non dimentichiamo che senza un grave errore arbitrale la Scozia sarebbe stata l’unica nazionale europea in semifinale ai Mondiali. Pur non essendo ai livelli di Settembre rimane un XV da temere.

Tocca agli azzurri mettere in campo il meglio fatto vedere in queste prime due giornate; in questo caso la vittoria non sarebbe una chimera.

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Foto: Pagina FB Jacques Brunel

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