Rio 2016: volata portabandiera tra Federica Pellegrini e Tania Cagnotto. Chi preferisce l’Italia?

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Il 27 aprile verrà svelato il nome tanto atteso: chi sarà il portabandiera dell’Italia a Rio 2016? Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha ristretto recentemente il campo dei pretendenti alle donne e, dunque, tutti gli indizi lasciano pensare che sarà una volata testa a testa tra Federica Pellegrini, fuoriclasse del nuoto, e Tania Cagnotto, regina dei tuffi. Più indietro, viste le ultime dichiarazioni, il veterano del tiro con l’arco Giovanni Pellielo, lo sciabolatore Aldo Montano – vincitore delle ultime due tappe di Coppa del Mondo consecutive – e il pugile Clemente Russo.

Il totonome è partito da tempo. Cosa pensano, innanzitutto, le due papabili campionesse acquatiche? Entrambe hanno più volte confermato la propria disponibilità, fatto non scontato se si torna con la mente a Londra 2012 e al rifiuto della stilelibertista veneta a causa dei 400 stile libero in programma il giorno successivo alla cerimonia d’apertura, un onore – sì – ma anche un notevole dispendio di energie psicofisiche. Federica Pellegrini, ricevuta al Quirinale prima di Natale, ha detto ai giornalisti presenti di tifare per Flavia Pennetta, “così magari posticipa il ritiro“. La vincitrice degli ultimi Us Open, però, sembra intenzionata a mantenere fede a quanto annunciato da Flushing Meadows. Tania Cagnotto, intervistata qualche giorno fa dall’Alto Adige, si è invece mostrata realista pronosticando che la scelta di Malagò ricadrà sulla Divina. Ma cosa pensano gli italiani?

Federica Pellegrini - nuoto - foto da massimo pinca swimming cup

Foto da: Massimo Pinca/Swimming Cup

Una cosa è certa: chiunque dovesse ‘vincere’ rappresenterebbe un vanto per lo sport azzurro. I successi di Pellegrini e Cagnotto sono cominciati più di dieci anni fa e ancora non si sono fermati. In discipline in cui il corpo è decisivo ed è molto più semplice assistere a baby vincitori che a over 25 con l’oro al collo, poi, la longevità fa delle due sirene del Bel Paese un motivo d’orgoglio in più. La nuotatrice è nata il 5 agosto 1988, la tuffatrice il 15 maggio 1985. I primi grandi successi sono datati 2004: l’argento ad Atene 2004 nei 200 stile libero e l’oro dalla piattaforma agli Europei di Madrid. Poi, l’anno successivo, la consacrazione mondiale che va avanti senza intoppi da un decennio. A Montreal 2005 la veneta bissa il secondo posto nelle quattro corsie e la bolzanina sale sul podio iridato da 3 metri, bronzo. Da quel momento in poi non c’è stato Mondiale senza medaglie di coppia: nove in totale per Federica Pellegrini (con quattro ori), dieci quelle di Tania Cagnotto con l’impresa davanti alla Cina finalmente realizzata da 1 metro nell’ultima edizione disputata a Kazan.

Dalla sua parte, l’allieva di Alberto Castagnetti ora allenata da Matteo Giunta dopo tante peripezie può senza dubbio vantare un oro (e un argento) olimpico nel proprio palmarès. Il che potrebbe essere decisivo, vista anche la pubblica amicizia che la lega a Giovanni Malagò in quanto tesserata per il Circolo Canottieri Aniene di cui il numero uno del Coni è presidente. Una foto piuttosto eloquente scattata lo scorso 21 dicembre in compagnia anche del fidanzato di Federica Pellegrini, Filippo Magnini, sembra poter chiudere ogni discorso: cosa avranno mai voluto dire vestendosi da Tricolore?

Foto da: sito ufficiale Kazan 2015

Foto da: sito ufficiale Kazan 2015

Di contrasto, Tania Cagnotto è forse più apprezzata dall’italiano medio che non ha ancora digerito del tutto il ‘no’ pronunciato dalla nuotatrice quattro anni fa. Un altro punto a favore, senza entrare nella personalità e nel carattere, è è la continuità – anche d’allenamento, (quasi) sempre a Bolzano con il padre Giorgio – mai venuta meno in carriera. Tanti invece gli alti e bassi per Federica Pellegrini, che comunque nei momenti decisivi ha sempre messo le proprie mani davanti a molte rivali. Certo non deve fronteggiare l’oggettivo monopolio cinese che imperversa ormai da decenni nei tuffi, ma questa non è una colpa o un merito né per l’una né per l’altra. Semplicemente, è la realtà.

 

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francesco.caligaris@oasport.it

Twitter: @FCaligaris

Foto in copertina: collage dell’autore realizzato su www.photovisi.com (credit Pellegrini: DeepBlueMedia, credit Cagnotto: LaPresse)

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