Pattinaggio di figura, Four Continents 2016: il bilancio ed il medagliere finale della rassegna

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I Four Continents Championships 2016 di Taipei ci hanno restituito un bilancio sostanzialmente in equilibrio tra le quattro superpotenze extraeuropee del pattinaggio di figura: Stati Uniti, Canada, Cina e Giappone. Un risultato che però non lascia tutti contenti. Tracciamo dunque i bilanci per queste quattro squadre, le uniche in grado di andare a medaglia in questa edizione della rassegna.

CANADA

Partiamo dal Canada, che, nonostante lo splendido trionfo di Patrick Chan nel settore maschile, non ha certamente mantenuto le promesse della vigilia. La nazionale della foglia d’acero ha pagato infatti il ritiro della coppia d’artistico Meagan Duhamel / Eric Radford, che non ha disputato il free program dopo il secondo posto del programma corto, mentre i danzatori Kaitlyn Weaver / Andrew Poje si sono fermati solamente al terzo posto. Un epilogo decisamente deludente, visto che entrambe le coppie erano chiamate alla difesa del titolo conquistato lo scorso anno. Delusione anche nelle prove individuali, sempre al netto di Chan: Kevin Reynolds ha chiuso undicesimo con ben cinque cadute tra i due programmi, Kaetlyn Osmond si è salvata ottenendo un buon sesto posto grazie ad un buon libero, mentre Alaine Chartrand ha chiuso undicesima.

STATI UNITI

Con il titolo vinto nella danza dai fratelli Maia ed Alex Shibutani e ben tre medaglie d’argento, gli Stati Uniti hanno ottenuto il primo posto nel medagliere. I due atleti di origine giapponese hanno ancora una volta battuto i connazionali Madison Chock / Evan Bates, come in occasione della rassegna nazionale, realizzando comunque un’inaspettata doppietta a stelle e strisce. Ottimi anche i secondi posti della coppia d’artistico Alexa Scimeca / Chris Knierim e della sorprendente Mirai Nagasu nella gara femminile, prestazioni incoraggianti in vista dei prossimi Mondiali in casa. Gracie Gold, la più attesa delle statunitensi, ha invece rimediato un quinto posto dopo un corto deludente, mentre sono andati male gli uomini, con il migliore – Max Aaron – che si è piazzato settimo.

CINA

La Cina ha confermato la sua tradizionale forza nelle coppie d’artistico, approfittando anche degli inconvenienti di Duhamel / Radford. I punteggio ottenuti da Sui Wenjing / Han Cong sono comunque di altissimo profilo e potrebbero portarli a lottare per il titolo mondiale con i canadesi. Sul terzo gradino del podio è salita invece l’altra coppia, Yu Xiaoyu / Jin Yang, mentre è stato sfiorato il colpaccio al maschile, dove Jin Boyang ed Han Cong erano primo e secondo prima della spettacolare prova di Chan, che li ha fatti scalare di una posizione. Resta ancora basso il livello delle coppie di danza, con Wang Shiyue / Liu Xinyu che hanno chiuso al nono posto, mentre ci si poteva aspettare qualcosa di più dalla leader della squadra femminile, Li Zijun, sesta dopo il corto ma alla fine solo decima.

GIAPPONE

Il Giappone deve le sue uniche due medaglie della competizione alle donne, con Satoko Miyahara che ha dominato in lungo e in largo, mentre Rika Hongo ha conquistato il bronzo. Sotto tono solamente Kanako Murakami, settima a causa di un disastroso libero, mentre al maschile i nipponici hanno chiaramente pagato l’assenza del campione olimpico Yuzuru Hanyu, piazzando i tre pattinatori a ridosso del podio: Shoma Uno quarto, Takahito Mura quinto e Keiji Tanaka sesto. Resta poi l’atavico problema delle coppie, con Sumire Suto / Francis Boudreau Audet noni – praticamente ultimi, battuti anche dai nordcoreani – nell’artistico e Kana Muramoto / Chris Reed discreti settimi nella danza.

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