Olimpiadi giovanili Lillehammer 2016: USA primi nel medagliere, la Corea del Sud prepara il 2018

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Si sono appena conclusi i Giochi Olimpici invernali giovanili di Lillehammer 2016, manifestazione che in Norvegia ha vissuto la seconda edizione dopo quella inaugurale di Innsbruck 2012. Tracciamo dunque i primi bilanci della competizione per i Paesi che si sono messi maggiormente in luce in questi dieci giorni di gare.

A vincere il medagliere finale, con dieci medaglie d’oro e sei d’argento, sono gli Stati Uniti. Lo squadrone a stelle e strisce ha fatto onore alla tradizione sportiva del Paese nordamericano, dopo che ad Innsbruck gli statunitensi avevano forse preso sotto gamba la manifestazione, chiudendo decimi con due titoli. A fare notizia è stato però soprattutto il secondo posto della Corea del Sud, con dieci ori, tre argenti e tre bronzi, per un totale di sedici podi proprio come gli USA. Tra l’altro, i sudcoreani hanno guidato a lungo la classifica fino a quando gli Stati Uniti non hanno vinto l’ultimo titolo a disposizione, quello dell’hockey ghiaccio maschile, per ottenere il primato. Già ottimi quarti ad Innsbruck, gli asiatici hanno dimostrato di essere sulla buona strada verso il 2018, quando ospiteranno i Giochi Olimpici invernali a Pyeongchang. Ottime le prestazioni in numerosi sport, con il norvegese-coreano Magnus Kim che è stato uno dei migliori atleti della rassegna, ottenendo due ori ed un argento nello sci di fondo.

Il Paese che ha conquistato più podi in assoluto è la Russia, con ventiquattro medaglie, anche se i sette titoli la pongono alle spalle di USA e Corea del Sud. Come sempre, i russi si sono dimostrati fortemente competitivi nelle manifestazioni multi-sportive, essendo la squadra in grado di trovare il podio in più discipline diverse. Dopo il trionfo di Innsbruck, quando chiuse al primo posto, la Germania si è classificata quarta con sette titoli, davanti ai quattro dei padroni di casa della Norvegia.

Per quanto riguarda l’Italia, il bilancio finale parla di una quindicesima posizione con un oro, due argenti e sei bronzi, per un totale di nove podi, senza considerare quelli ottenuti all’interno delle squadre miste. Quattro anni fa ad Innsbruck i titoli furono due – con conseguente piazzamento migliore nel medagliere, il dodicesimo -, ma nel complesso possiamo dire che gli azzurrini si sono comportati meglio a Lillehammer, trovando più podi anche in discipline poco attese. Parleremo in modo più specifico delle prestazioni dell’Italia nella giornata di domani.

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giulio.chinappi@oasport.it

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