MotoGP, il mercato piloti 2017 è già iniziato: la Ducati sogna il ‘colpo spagnolo’, dubbi sul futuro di Valentino. E il Campionato 2016…?

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A dicembre, il manager di Dovizioso e Bautista, Simone Battistella e la vecchia volpe Carlo Pernat, “procuratore” di Iannone, avevano dichiarato a ‘La Gazzetta dello Sport’ che il Mondiale 2017 sarebbe iniziato a gennaio 2016 e loro si sarebbero mossi in largo anticipo per tutelare gli interessi dei loro assistiti. Non si sbagliavano né mentivano…

Alla fine di questa stagione scadranno infatti i contratti di tutti i piloti, in primo luogo quelli dei Fab Six che guidano le moto migliori (Yamaha, Honda, Ducati), Jorge Lorenzo, Valentino Rossi, Marc Marquez, Dani Pedrosa, Andrea Iannone e Andrea Dovizioso, e quello della stellina Suzuki Maverick Viñales, che fa già gola a tutti.

Il mosaico piloti della MotoGP è, ad oggi, più contorto che mai ed un maxi-domino di mercato si sta prospettando all’orizzonte. Vediamo perché: i rapporti tra Lorenzo e Rossi sono ormai compromessi, da un bel po’, i due continueranno a condividere a malavoglia il box Yamaha per tutto il 2016 ma, a partire dal 2017, con i contratti in scadenza (appunto), appare impossibile che Jorge e Vale possano ancora convivere sotto il medesimo tetto nipponico.

Il maiorchino sembra destinato alla Ducati e non sta facendo nulla per mascherare i suoi mal di pancia (clicca qui per le sue recenti dichiarazioni polemiche), seppur abbia sempre espresso chiaramente il suo desiderio di rinnovare con la Yamaha e di chiudere la sua carriera con la Casa dei tre diapason. Ma, se le parole volano, le offerte (allettanti) restano: la Ducati avrebbe infatti avanzato una proposta contrattuale per Jorge Lorenzo (e/o per Marc Marquez?) e ciò potrebbe influenzare non poco il corso delle co(r)se. Da subito

“Valentino continua con noi o si ritira”, affermano decisi da Iwata. Quindi il Dottore deve decidere in fretta per quanto vuole continuare a correre ma, a sentirlo, non sarà il 2016 il suo ultimo anno agonistico in MotoGP. Nel caso in cui tutti i suddetti condizionali dovessero trasformarsi in perentorie realtà, una clamorosa, prospettica reazione a catena incendierebbe oltremodo pure il Campionato alle porte.

Lorenzo va in Ducati, Rossi non si ritira: la Yamaha darebbe quest’anno gli stessi “mezzi” del 46 allo spagnolo iridato in carica? E a Borgo Panigale come ridisegnano l’organico piloti? La Honda non colma il gap fin qui palesato nei confronti degli altri top team: che fine fanno il “vecchio e il giovane” spagnoli? Per qualcuno si tratterà di fantamotociclismo, per qualcun altro, magari, è già tutto scritto (sui contratti). A chi l’ardua sentenza…?

 

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giuseppe.urbano@oasport.it

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