L’Italia si prende il mondo nel biathlon. Windisch: “Ho sempre sognato un giorno così”

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Dominik Windisch e Dorothea Wierer in trionfo nella tappa canadese di Canmore della Coppa del Mondo di biathlon. Prima vince il 27enne dell’Esercito, al primo hurrà della carriera, poi risponde quella che ormai è la miglior atleta della stagione con il terzo successo dell’anno. Ecco le loro dichiarazioni al sito Fisi.

Windisch:Aspettavo questa giornata da vent’anni, guardavo le gare di biathlon ad Anterselva dove abito sin da quando ero piccolissimo ed ammiravo sul podio Andreas Zingerle, il mio allenatore. Ho sempre sognato di imitarlo e stavolta ci sono riuscito, sono senza parole. I miei sci andavano veramente veloci, al poligono tutti abbiamo sbagliato un po’ ma la condizione è veramente buona, quando ho visto Rastorgujevs che rallentava e mi sembrava stanco, ho giocato le mie carte ed è andata bene. Dedico questa vittoria a tutto il nostro gruppo, Dorothea Wierer e le ragazze stanno facendo qualcosa di eccezionale, noi uomini non potevamo non contribuire a questa giornata che resterà nella storia del nostro sport. Sono partito abbastanza tranquillo perché sapevo che con il vento era difficile, forse è stato meglio perché così non ho pensato alla mia prestazione. Sugli sci avevo delle bombe, quando mi sono trovato davanti ho sentito un’adrenalina incredibile e non ho più mollato. Speriamo che questa vittoria sia un punto di svolta della mia carriera. Non devo vivere sopra le nuvole, stasera festeggiamo ma domani torneremo subito coi piedi per terra“.

Wierer: “Quando ho visto Windisch tagliare il traguardo davanti a tutti ero contenta per lui, ma al tempo stesso mi è salito il nervosismo. Sinceramente non capisco il motivo, probabilmente mi sono sentita responsabilizzata. Fortunatamente la mia gara è cominciata poco dopo e ho avuto modo di smaltire questa sensazione. Mi sono sentita subito bene sugli, tenevo bene il ritmo. Così non mi sono preoccupata tanto dell’errore nella prima serie e soprattutto di quello che facevano le avversarie, ho pensato solamente a tenere il mio ritmo senza farmi condizionare dal vento o altro. La mass start era l’unica gara dove ancora non ero salita sul podio, adesso ci sono riuscita e sono particolarmente contenta, ma non ho ancora fatto nulla. La posizione in classifca generale è buona ma la strada è ancora lunga. E’ presto per fare calcoli, ne riparleremo più avanti“.

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francesco.caligaris@oasport.it

Twitter: @FCaligaris

Foto da: Nordic Focus

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