La Ginnastica non ha età: si può vincere a 40 anni suonati? Oksana Chusovitina riparte col botto

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Si può ancora vincere a 40 anni suonati nello sport professionistico? Si può fare ancora la differenza quando si entra ufficialmente nei fatidici -anta? Nella ginnastica artistica era praticamente impossibile, sport in cui negli ultimi 40 anni sono sempre state delle ragazzine a primeggiare sfruttando delle strutture fisiche che brillavano per l’estrema agilità.

Ad andare controcorrente e a riscrivere qualsiasi logica biologica ci ha pensato la solita eterna, infinita, leggendaria Oksana Chusovitina. Un’icona dello sport in generale, un pilastro della Polvere di Magnesio. L’uzbeka, venerdì scorso, ha iniziato la sua 27esima stagione agonistica! Numeri già da Guinness dei Primati, aggiornati continuamente. A 40 anni suonati, compiuti lo scorso 19 giugno, ha saputo trionfare per l’ennesima volta in carriera. D’accordo ha semplicemente primeggiato al volteggio in una tappa della World Challenge Cup, circuito minore della Coppa del Mondo riservato alle singole specialità. Le avversarie non erano certamente delle migliori (alle sue spalle sono arrivate la vecchia conoscenza Kysselef e la discreta Ecker) ma l’importante è esserci, considerando anche il punteggio di finale che è stato comunque estremamente positivo (14.850).

 

Oksana ha davvero attraversato almeno quattro generazioni della storia dell’artistica. Ha gareggiato per l’Unione Sovietica, Armata Rossa ormai lontanissima nel pensiero e nelle menti di chi è nato dagli anni novanta in poi. Ha disputato le Olimpiadi con tre Nazioni differenti (Stati Indipendenti, Germania, Uzbekistan). La prima medaglia mondiale l’ha vinta nel 1991 (ancora con l’URSS), l’ultima nel 2011 (con la Germania): venti anni dopo era ancora sulla breccia, a dettare legge.

Campionessa del Mondo per tre volte (corpo libero e squadra nel 1991, volteggio nel 2003), una medaglia olimpica (a Barcellona 1992 con il CSI).

Ai Mondiali di Glasgow 2015 ha portato in gara il mitico Produnova, il volteggio più difficile in assoluto, cercando la qualificazione alle Finale di Specialità a 40 anni. Non ci è riuscita, dopo qualche mese è ancora qui. Sognando la settima Olimpiade della carriera: al Test Event di aprile cercherà il pass per Rio. Una mamma che ha dimostrato che a 40 anni si può ancora vincere nello sport ad altissimo livello.

 

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