Ginnastica, le Fierce Five perdono un altro pezzo. Arriverci Ross, la magia non si spezza. Douglas e Raisman per Rio 2016?

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Kyla Ross, in fondo, si è ritirata dall’agonismo perché ama troppo la ginnastica artistica. Quella che è stata la sua vita per 16 stagioni, la polvere di magnesio le è entrata fin dentro ai pori, ha calcato centinaia di pedane e disputato millanta gare fino a raggiungere il culmine.

Per chi ha conquistato un oro olimpico (leggendario) e un mondiale con la squadra, oltre a due medaglie iridate nel concorso generale individuale (la gara delle gare, la magia dell’incoronazione della Reginetta, il sogno per chiunque inizi a praticare questo sport insieme all’alloro olimpico) non sarà stato certamente facile vedere il proprio livello tecnico calare (rispetto alle altre statunitensi ovviamente, perché a livello assoluto era ancora al top) e ha subito capito che sarebbe stato durissimo inseguire le seconde Olimpiadi della carriera.

Il ritiro a pochi mesi da Rio è giunto a sorpresa per le tempistiche (non si aspettava certamente un annuncio sui social e un comunicato di USA Gym in una comune serata di fine febbraio o pomeriggio considerando il fuso orario) ma l’annuncio era quasi scontato considerando il desiderio di Kyla di esprimersi sempre all’apice del circuito.

 

La ginnastica mondiale e statunitense perde un pezzo importante e che ci ha regalato tanto nell’ultimo lustro. Le Fierce Five perde un altro membro del quintetto che ha conquistato l’oro a Londra 2012, riportando gli USA sul trono olimpico dopo 16 anni di digiuno.

Il ritiro di Kyla si aggiunge a quelli di Jordyn Wieber (Campionessa del Mondo 2011) e McKayla Maroney (due volte Campionessa del Mondo al volteggio per ben due volte): ufficiali o no le due ragazze sono fuori dalle pedane già da troppe stagioni.

Rimangono invece in corsa Gabby Douglas (Campionessa Olimpica all-around) e Aly Raisman (Campionessa Olimpica al corpo libero) che inseguono un’impresa mai riuscita nella storia dell’artistica stelle e strisce: disputare due Olimpiadi consecutive. Rio 2016 è nel mirino: riusciranno nel back-to-back?

 

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