F1, svelata la bellissima SF16-H. Sarà anche vincente? Vettel e Raikkonen pronti ad infiammare i cuori dei ferraristi…

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“Definirla un’auto da corsa è un po’ riduttivo, il suo nome è Ferrari e va oltre il concetto di auto da corsa”. Basterebbero le parole proemiali di Maurizio Arrivabene alla presentazione della nuova Ferrari per gasare al massimo i tifosi del Cavallino, per ricordar loro ancora una volta che il titolo 2016 non può essere solo una fantasia tinta di Rosso. Perché stiamo parlando di una certezza, della Ferrari.

Ma, oltre alle parole, che possono essere all’occorrenza lame, pietre o dolcissime carezze, c’è di più. Molto di più. Si chiama SF16-H la monoposto da sogno che nel primo pomeriggio è stata svelata a Maranello, con diretta streaming anche sul sito della scuderia. Confermate tutte le indiscrezioni sulla livrea “imbiancata”, a richiamare quella delle vetture degli anni Settanta. H sta per Hybrid, come il tipo di propulsione giunto ormai alla terza stagione di Formula 1.

L’ultima creatura della Scuderia Ferrari è davvero bellissima, sexy (per usare un aggettivo tanto caro dalle parti di Maranello…), a detta degli stessi piloti che avranno l’onore/onere di guidarla. Verso lidi iridati, si spera…
Il suo progetto, hanno spiegato i tecnici intervenuti alla sobria presentazione, è partito circa un anno fa, quando gli obiettivi a lungo termine erano già chiari: riportare in Italia un (doppio) titolo che, per un colosso come la Ferrari, manca oggettivamente da troppo tempo.

Le principali novità tecniche delle monoposto 2016 hanno riguardato muso, sospensioni sull’anteriore, fiancate, power unit e retrotreno. Sul muso, compaiono canali per una gestione diversa dei flussi d’aria, circa le sospensioni, c’è stato il passaggio al sistema push-rod (non permettendo ampie escursioni, trasmette più vibrazioni al mezzo però garantisce un’elevata tenuta di strada); le fiancate hanno una forma rivisitata, con il taglio della carrozzeria e l’imbocco dei radiatori pensati per dare un massimo vantaggio in fase di raffreddamento. Quanto alla power unit, c’è stato un grande sforzo per ridurre al minimo gli ingombri, migliorando non solo l’architettura ma anche le prestazioni del motore, attraverso studi approfonditi su combustione e “ibrido”. Infine, il retrotreno, visibilmente rastremato rispetto alla SF15-T.

Una macchina più estrema, dunque, quasi da “rischiatutto”. La volontà dichiarata è quella di raggiungere da subito la massima competitività, in modo da conquistare pole position e vittorie, nonché mettere pressione all’acerrima avversaria Mercedes, fin dai primi Gran Premi. Contro la recente, luminosissima Stella, d’altronde, essere conservativi non avrebbe senso, occorre giocoforza osare, tentare un netto balzo in avanti.
“Passione, lavoro e qualità, per trasformare una buona vettura in una vettura vincente”, è questo il messaggio odierno distillatoci dagli uomini in Rosso.

E sarà una piacevole responsabilità, per Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen, condurre in vetta alle classifiche l’ammaliante SF16-H. Il tedesco, che ha vinto tre gare nella sua stagione d’esordio in Ferrari, e il finlandese che, non va dimenticato, è a tutt’oggi l’ultimo Campione mondiale del Cavallino, rappresenteranno in pista la continuità, la coerente progettualità e la stabilità fortemente volute da Marchionne, Arrivabene & C.. Oltre alle indiscutibili qualità di piloti e uomini squadra.

Tutto e tutti concentrati sull’unico obiettivo possibile. Perché stiamo parlando di una certezza, della Ferrari.

 

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giuseppe.urbano@oasport.it

Foto: Colombo

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