Ciclocross, Mondiali 2016: Bertolini fa sognare un’Italia senza medaglie iridate

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Si è concluso con zero medaglie il Campionato del mondo di ciclocross 2016 per la nazionale italiana. Arrivata ad Heusden-Zolder prova di uomini élite, la prova della formazione guidata dal CT Fausto Scotti non ha colto i risultati sperati alla vigilia.

La delusione più grande, probabilmente, è arrivata dalla prova Under 23 femminile. Sia Alice Maria Arzuffi che Chiara Teocchi partivano con ambizioni di podio. Dopo un buon inizio della Teocchi e una buona rimonta della Arzuffi sempre nelle prime fasi di gara, però, si è spenta la luce e le due non sono mai state veramente in lotta per le prime 3 posizioni che sembravano essere un obiettivo realistico anche per le prestazioni espresse in Coppa del mondo. Alla fine la Arzuffi ha chiuso in settima piazza, mentre la Teocchi è scivolata addirittura in 13esima, complice anche un percorso molto fangoso cui era poco abituata. Diciottesima la giovanissima Sara Casasola, nome interessante in ottica futura, mentre Francesca Baroni si è classificata 34esima.

Per quanto riguarda le donne élite era lecito aspettarsi tanto da Eva Lechner, seconda due anni fa e eliminata al primo giro 12 mesi or sono per un contatto in curva. Purtroppo l’azzurra ha confermato il trend negativo delle ultime settimane durante le quali non è riuscita a trovare la condizione avuta nelle ultime due stagioni in questo periodo della stagione. Per lei un settimo posto che non può lasciarla completamente soddisfatta. Da adesso per l’altoatesina l’obiettivo sono i Giochi Olimpici di Rio 2016, dove si giocherà le sue carte nella Mountain Bike. Lontana dalle migliori Alessia Bulleri, cui era francamente impossibile chiedere un risultato diverso.

Passando agli uomini, sono arrivate buone conferme tra gli Junior. Pur senza brillare, Jakob Dorigoni ha dimostrato di essere al livelli dei migliori atleti nella categoria. Per tutta la gara si è mantenuto in quota, nelle posizioni tra le quarta e la decima chiudendo con una buona sesta posizione sul traguardo che conferma quanto di buono fatto vedere nell’arco dell’intera stagione. Prove discrete per Antonio Folcarelli (20esimo), Edoardo Xillo (29esimo), Michele Bassani (32esimo) e Lorenzo Calloni (44esimo) che hanno rispettato le aspettative della vigilia.

Il titolo di MVP della spedizione azzurra va senz’ombra di dubbi a Gioele Bertolini, in lotta fino all’ultimo giro per un piazzamento sul podio nella gara maschile Under 23. Il valtellinese si è reso protagonista di una gara coraggiosa che l’ha portato ad inserirsi nel tentativo decisivo a 4 da cui sono usciti gli atleti medagliati. Purtroppo, una caduta all’inizio dell’ultima tornata causata da una foratura gli ha tolto la possibilità di giocarsi una posizione di prestigio sul podio mondiale relegandolo in settima posizione. Bene anche Nadir Colledani, che a dispetto di una partenza non brillante è riuscito a recuperare nella seconda parte di gara per issarsi fino alla 15esima piazza. 31esimo Stefano Sala, al primo anno nella categoria e ancora acerbo per competizioni di questo livello.

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