Ciclismo su pista, Mondiali 2016: le ambizioni degli azzurri

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Sempre più vicini i Mondiali di ciclismo su pista, che scatteranno mercoledì 2 marzo al Lee Valley VeloPark’s velodrome di Londra. Fondamentale questa manifestazione, perché è l’ultima che assegna punti validi per i ranking olimpici in vista di Rio 2016. Andiamo a scoprire gara per gara tutte le ambizioni della nazionale italiana.

Uomini

Inseguimento a squadre

Con la qualificazione olimpica ormai andata, il quartetto azzurro (molto probabilmente formato da Ganna, Consonni, Viviani e Bertazzo, ma con Scartezzini e Lamon pronti ad inserirsi) punta a migliorarsi soprattutto dal punto di vista cronometrico, in vista del prossimo quadriennio (vista anche la giovane età dei componenti). Obiettivo arrivare il più possibile al limite dei 4′, centrando magari una top-8.

Omnium 

Qui ci giochiamo le più grandi chance da medaglia. Elia Viviani, impegnato su strada in questa prima parte di stagione, punta tutto o quasi sulle Olimpiadi di Rio, dove vorrà riscattare la delusione di Londra 2012. Sullo stesso velodromo di quattro anni fa però vuole provare a centrare un podio, magari migliorando il bronzo ottenuto nel 2015 a Saint-Quentin-en-Yvelines.

Scratch 

Possibile che ci sia anche qui Elia Viviani a gareggiare. Queste le parole di Marco Villa alla vigilia: “Nello scratch iridato mi piacerebbe inserire Consonni ma, sempre con Viviani, stiamo valutando che questo tipo di gara a gruppo può essere un test per affrontare poi l’omnium e le discipline di gruppo che ne fanno parte”. Viviani o Consonni, si può comunque far molto bene, viste le attitudini degli azzurri. Difficile prevedere come andrà la gara, possibile comunque avvicinarsi alla zona delle medaglie.

Inseguimento individuale

Ci si aspetta una crescita costante, soprattutto in vista degli appuntamenti dei prossimi anni, da parte di Filippo Ganna. Gli avversari, come visto agli Europei di Grenchen, sembrano ancora distanti anni luce, ma il distacco potrebbe già assottigliarsi da questa manifestazione. Il sogno è una top-10, più realistico invece un piazzamento tra i primi 15.

Keirin

Appuntamento fondamentale per Francesco Ceci. L’azzurro si gioca tutte le sue carte per la qualificazione alle Olimpiadi di Rio, a lungo inseguite in questi anni di avvicinamento. Importante sarebbe centrare una top-10, per essere praticamente certi del pass.

Madison

In pista l’Italia da vice campionessa del mondo in carica: lo scorso anno in Francia, alle spalle dei padroni di casa, giunsero i nostri Viviani e Coledan. Quest’anno ad accompagnare il velocista del Team Sky molto probabilmente ci sarà Liam Bertazzo: si punta comunque ad un podio, anche se in una specialità non olimpica.

Corsa a punti

Così come nello scratch, ci sono dubbi anche su colui che verrà schierato in questa gara. Liam Bertazzo o Simone Consonni? Il livello è altissimo e sarà comunque quasi impossibile arrivare vicini alla medaglia.

Donne

Inseguimento a squadre

La disciplina che ci ha regalato più gioie in campo femminile nell’ultimo anno. Simona Frapporti, Beatrice Bartelloni, Tatiana Guderzo e Silvia Valsecchi sono reduci dal quinto posto all’Europeo di Grenchen ed hanno già agguantato la matematica qualificazione a Rio 2016. Senza pressioni dunque potranno provare a migliorare il record italiano e, magari, centrare una top-5 che sarebbe fantastica.

Inseguimento individuale

La giovane Francesca Pattaro verrà schierata per la prima volta in una manifestazione di questo valore specifico. Impossibile attendersi molto da lei, importante comunque che faccia esperienza.

Omnium

Così come il keirin maschile, l’omnium femminile rappresenta l’altro appuntamento fondamentale di questa competizione iridata. Simona Frapporti vuole Rio 2016 e dovrà combattere per ottenerlo: anche per lei sarebbe fondamentale riuscire ad entrare nella top-10 per agguantare il pass.

Scratch

La più importante speranza di medaglia da parte della spedizione femminile. Lo scorso anno per lei due vittorie in Coppa del Mondo e il bell’argento europeo, però nell’eliminazione. E’ partita forte anche in questo 2016, dove ha saputo far bene nei primi sprint stagionali in Qatar (su strada).

Corsa a punti

La campionessa italiana su strada, Elena Cecchini, vuole migliorare la brutta performance dell’Europeo di Grenchen, dove si piazzò solo undicesima. Difficile ambire al podio visto il livello delle avversarie.

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gianluca.bruno@oasport.it

Foto: Twitter Elia Viviani

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