Calcio – Serie A, Top&Flop 22esima giornata: il ritorno di Morata e la crisi di Mancini

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Un netto 3-0 per ribaltare i valori in campo. Dopo un intero girone d’andata con l’Inter in vetta e il Milan in grande crisi, tutto cambia alla terza giornata di ritorno. Alex, Bacca e Niang confezionano il sorpasso morale dei rossoneri, che ora devono cercare quella continuità mai avuta nelle ultime tre stagioni. Per i nerazzurri, al secondo pesante ko consecutivo considerando anche la Coppa Italia, l’emorragia sembra senza fine. E Mancini pare più nervoso che mai. Intanto il primo posto si allontana sempre di più: ormai è un affare a due tra Napoli e Juventus, schiacciasassi del campionato. E sabato 13 febbraio ci sarà lo scontro diretto allo Stadium. I migliori e i peggiori della 22esima giornata.

TOP

Il ritorno di Morata: Allegri l’ha coccolato, invece di metterlo alla gogna pubblicamente come altri hanno fatto con chi ha sbagliato qualche gol di troppo. Il bomber spagnolo le qualità le ha. Spesso si esalta nelle partite di coppa, e infatti mercoledì contro l’Inter ha siglato una doppietta. Subito bissata dallo 0-4 (con due gol) di Verona. Con Mandzukic infortunato, per il prossimo mese dovrà pensarci lui. E siamo certi che ne sia in grado.

Trattore Kucka: lo ha detto anche Mihajlovic, “sembra un carro armato quando parte“. Il Milan vince il derby a centrocampo, proprio lì dove soffre cronicamente ormai da anni. E il merito è (quasi) tutto del dinamismo dell’ex Genoa, che non si ferma davanti a niente e nessuno e innesca le quattro punte rossonere con qualità. Innesto silenzioso ma vincente.

L’addio di Denis: ci teneva a salutare Bergamo con un gol e ci è riuscito, ribadendo in rete il rigore che lui stesso aveva sbagliato. El Tanque lascia la Serie A per tornare in Argentina, e lo fa da miglior marcatore straniero della storia dell’Atalanta, a quota 56. Il giro di campo finale è commovente.

FLOP

I nervi di Mancini: passi l’ennesimo ko, in cui comunque il tecnico jesino è pieno di colpe, dall’assenza di Icardi come titolare a un Santon palesemente fuori forma dal primo minuto contro uno scatenato Bonaventura. Ma quel che preoccupa di più del Mancio, dopo la querelle con Sarri che sembrava poter cambiare l’inerzia psicologica di tutta la stagione, è che i nervi li ha persi lui. E così l’Inter può solo affondare ulteriormente.

Fischi Torino: per poco, i granata non riescono nella triste impresa di regalare la prima vittoria stagionale al Verona. Finisce 0-0, ma il Toro combina veramente poco. E la strada da compiere è ancora lunga.

La difesa del Chievo Verona: una delle miglior retroguardie dell’intera Serie A sta vivendo un momento di forma davvero deludente. Quattro gol a Roma contro la Lazio domenica scorsa, altrettanti in casa contro la Juventus. Se Bizzari è incolpevole, devono invece fare mea culpa i vari Frey, Dainelli, Sardo e Cacciatore.

Di seguito i tre migliori giovani italiani dell’ultimo turno:

Stephan El Shaarawy (Roma): all’esordio in giallorosso, il Faraone decide la sfida con il Frosinone con un pregevole gol di tacco. E’ la prima vittoria dello Spalletti bis, sarà anche il riscatto dell’ex rossonero?

Lorenzo Insigne (Napoli): ormai non fa quasi più notizia. Segna ancora, i partenopei vincono, lui si diverte in campo con Higuain e il sogno scudetto è sempre vivo.

Kevin Lasagna (Carpi): ci ha preso gusto. Non segna, ma è il migliore in campo nell1-1 del suo Carpi sul Palermo. La rincorsa salvezza è ancora possibile.

 

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Foto da: pagina Facebook ufficiale Roberto Mancini

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