Calcio femminile, Serie A: analisi, statistiche, pagelle e top3 azzurre della 12^giornata


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La 12^ giornata del campionato di calcio femminile di Serie A è stata quella dei pronostici rispettati. Le prime quattro della classifica attesa da impegni, sulla carta, alla loro portata hanno confermato sul campo le aspettative della vigilia offrendo prove di grande compattezza. La Fiorentina, tra le mura amiche di San Marcellino, ha conquistato la settima vittoria consecutiva stagionale, 4-1 contro il Riviera Di Romagna, mettendo in mostra la prolificità del proprio attacco. Doppietta della highlander Patrizia Panico (17 reti e seconda posizione nella graduatoria delle marcatrici), Patrizia Caccamo e Deborah Salvatori Rinaldi hanno servito il poker alle romagnole e la rete di Anna Innerhuber su rigore è servita essenzialmente per salvare l’onore della compagine gialloblu. Con questo risultato, le viola si confermano in testa alla classifica vantando la miglior difesa con sole 11 reti al passivo e il quarto attacco con 41 marcature. Come dicevamo, i 3 punti sono arrivati anche tra le fila di Mozzanica, Brescia e Verona. Le bergamasche hanno superato 2-‘0 il Bari Pink Sport Time rendendosi particolarmente pericolose sulle palle inattive e sfruttando, come al solito, la vena realizzativa di Valentina Giacinti (doppietta), sempre più capocannoniere del campionato con 21 goal quando siamo solo all’inizio del girone di ritorno. Una media strabiliante per il Panzer della Val Cavallina che anche al cospetto di un avversario insidioso come Bari ha saputo trascinare le compagne ad un successo molto importante. Un discorso simile lo merita il Brescia che, contro il Vittorio Veneto, non ha incantato per la mole di gioco prodotta ma la praticità e la tecnica superiore delle calciatrici biancoblu sono stati un fattore discriminante. A referto troviamo il neo acquisto Sara Williams e Stefania Tarenzi capaci di tramutare in oro il grande lavoro di Barbara Bonansea e compagne. Questi risultati, dunque, confermano il terzetto di testa a quota 29 punti, inseguite ad una sola lunghezza dall’Agsm, riscattatasi dal brutto ko con la Fiorentina e vincente in trasferta contro il San Bernardo Luserna. Comunque buona la prestazione delle ragazze allenate da Tatiana Zorri davanti al numeroso pubblico di Venaria, che dopo il 7-1 dell’andata all’esordio in serie A, riescono a gestire meglio il gioco e la maggior caratura delle avversarie subendo il gol solo intorno alla mezz’ora. Nella ripresa nonostante il divario tecnico, il Luserna riesce a gestire la pressione facendosi anche vedere dalle parti dell’area avversaria mantenendo inalterato il risultato grazie a Chiara Serafino, capace di parare un rigore a Melania Gabbiadini al 10′. Ma nel finale, nonostante i cambi, le ragazze di casa devono soccombere al maggior tasso tecnico delle scaligere che passano ancora due volte chiudendo sul 3-0 finale. Verona che consolida il proprio status di miglior reparto offensivo della Serie A con 56 segnature.

Chi ha deluso le aspettative è il Tavagnacco, fermato sul 2-2 dal San Zaccaria. Le friulane trovatesi in vantaggio di 2 goal non state in grado di gestire il vantaggio, subendo la rimonta della squadra di casa. «Non siamo riuscite a esprimere il nostro gioco e a concretizzare le occasioni avute – commenta l’allenatrice Sara Di Filippo –. Anzi ci siamo fatte rimontare rischiando anche di perdere la gara. Il San Zaccaria ci mette sempre in enorme difficoltà: loro sono una squadra molto fisica e non siamo riuscite a contrastare il loro tipo di gioco. Cerchiamo di fare tesoro di quanto successo sul campo sabato – conclude – e di prepararci al meglio per la prossima gara». Il Tavagnacco sarà impegnato sabato 13 febbraio in casa contro la capolista Fiorentina. A chiosa, prosegue il trend negativo della Res Roma in trasferta che perde 3 a 0 contro il Sud Tirol ed inizia nel peggiore dei modi il girone di ritorno. Giallorosse sprecone soprattutto nel primo tempo, padrone di casa ciniche e concrete, e tre punti alle tirolesi che abbandonano l’ultimo posto in classifica e salgono a quota 8 punti, scavalcando Bari e Vittorio Veneto ed agganciando il Luserna, battuto appunto dal Verona.

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